Assist Gazzetta, i criteri di valutazione e le novità 2017

0
Callejon Napoli @ Getty Images
Callejon Napoli @ Getty Images

Ormai da qualche stagione, La Gazzetta, assegna il bonus assist solamente nel caso in cui il calciatore che riceve il passaggio segna, senza essere obbligato a scartare nessun avversario, portiere escluso. 

Nell’ultima stagione non sono stati di certo pochi i casi che hanno fatto discutere, andiamo a vedere quali sono i criteri utilizzati dalla Gazzetta dello Sport e le novità introdotte per la stagione 2017-2018.

TIRI DA FUORI AREA

I tiri da fuori area sono stati spesso oggetti di discussione, ecco le decisioni tale situazione. La Gazzetta conferma che saranno ancora assist tutti i passaggi che portano a un conclusione di prima intenzione, indipendentemente dalla distanza da cui viene segnata la rete. Da tale situazione vengono, giustamente, esclusi gli appoggi nelle punizioni di seconda, che non verranno contanti come assist. Un’altra condizione necessaria è che il passaggio deve essere volontario e facilitare il compito di chi tira. Diverso il discorso per i casi in cui chi tira da fuori area stoppa il pallone prima di calciare, in questo caso sarà difficile vedere assegnato il bonus. In occasione di gol da fuori area in seguito ad uno stop da parte del giocatore, occorre che il passaggio del compagno disorienti o metta fuori gioco la difesa avversaria, consentendo a chi tira in porta di calciare senza l’opposizione immediata di un difensore.

IL DRIBBLING

Altro oggetto di discussione, spesso e volentieri, è il dribbling. La domanda sorge spontaneo, basta un dribbling per invalidare il bonus riservato a un passaggio di un compagno? La risposta è sì. Come spiega Gazzetta, il regolamento non ammette deroghe. Se un attaccante supera o si libera di un avversario, il compagno che gli ha recapitato la palla in precedenza non riceverà il punto per l’assist. Il principio, scrive Gazzetta, è il seguente: se l’attaccante toccando la palla prima del tiro si apre un varco che non aveva tra lui e la porta, l’assist non sarà assegnato. Se invece il suo tocco non influisce in modo determinante nell’azione, il punto di bonus per chi ha effettuato il passaggio resta una possibilità.

IL PASSAGGIO DEVIATO

Per finire andiamo ad analizzare come verrà gestito il bonus in caso di passaggio o cross deviato. Innanzitutto va stabilito se la deviazione è o meno determinante per avvantaggiare in modo sensibile chi segna. 

  • In caso di un cross effettuato da un giocatore e chiaramente diretto al compagno di squadra, questi non porterà bonus assist qualora un difensore intervenendo sulla palla la stoppi involontariamente per l’attaccante o la alzi a campanile, agevolando e facilitando la conclusione a rete. Sarà diverso, invece, se la deviazione del difensore fosse stata minima, senza modificare granché intensità o traiettoria del passaggio. In questo caso, a colui che ha effettuato il cross, verrà attribuito l’assist, fermo restando che il servizio sia volontario e indirizzato chiaramente al compagno di squadra.
  • E nel caso di una deviazione di un compagno? In questo caso, spiega La Gazzetta, non è mai assist, a meno che questa deviazione non si trasformi a sua volta in un passaggio volontario a un terzo giocatore. 
  • Altro punto da analizzare è la questione riguardante il velo. Qualora un passaggio viene lasciato scorrere all’indirizzo di un terzo compagno di squadra, il quale segna rispettando tutti i criteri sopracitati, l’assist verrà assegnato a colui che ha effettuato il passaggio.

 

CONDIVIDI