Bologna – Napoli, le pagelle 2019

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BOLOGNA

Skorupski 6: attento nelle occasioni che capitano dalle sue parti, sui gol non gode della perfetta copertura del reparto, fortunato in un paio di occasioni.

Mbaye 5,5: gara a corrente alternata, non sempre efficace, dalla sua arrivano i pericoli maggiori ed anche i gol, segno che qualcosa non è andato bene.

Danilo 6: vive una serata con qualche difficoltà ma dalla quale riesce ad uscirne bene dall’alto della sua esperienza.

Lyanco 6,5: qualche incertezza ma stasera ha confermato come nelle abili mani di Mihajlovic sia un giocatore che può esprimere molto.

Dijks 6,5: deve lavorare sui movimenti perché sul gol di Ghoulam è in ritardo, però ha il merito di vanificare gli sforzi di Malcuit e Verdi.

Dzemaili 7: ex al veleno, trova una traiettoria precisa che fulmina Karnezis e lancia il Bologna sul doppio vantaggio, giocatore che ha ancora da dare se è al top della forma (dall’82’ Destro s.v.)

Pulgar 6,5: lavora con grande senso della posizione arretrando di molto il raggio d’azione per dare solidità al reparto quando serve e costruire dal basso.

Orsolini 5,5: ispirato per buona parte di gara poi improvvisamente il black-out. Ci si aspettava da lui la gara della consacrazione invece un passo a vuoto.

Soriano 5,5: galleggia tra le linee cercando di trovare la posizione giusta per colpire ma si perde alla ricerca di se stesso (dall’82’ Svanberg s.v.).

Palacio 6,5: si possono solo sprecare aggettivi per esprimere la dedizione, la disciplina, il senso dell’impegno di questo calciatore, davvero impressionante (dall’85’ Krejci).

Santander 7,5: serata di grazia per il sudamericano, due reti ed un assist, ha ritrovato la forma giusta e non ha perso le misure di gioco, giocatore da guardare in ottica futura.

NAPOLI

Karnezis 5,5: un paio di interventi di indubbio valore ma pecca sull’episodio determinante facendosi sorprendere sul suo palo da Santander. Il calcio è nei dettagli.

Malcuit 5: spinge tanto ma non trova la qualità nelle giocate, si lascia domare con eccessiva facilità da Dijks il quale lo mette in gravi difficoltà in fase di copertura.

Luperto 5,5: prestazione che perde dopo il primo gol quando Santander lo supera e perde certezze che non ritrova durante una gara nella quale non commette grosse imprecisioni.

Albiol 5,5: tiene botta ma di fronte alla verve degli avversari mostra qualche difficoltà nel non avere uno sparring partner dominante sul piano fisico, la coppia lavora bene ma stasera ci voleva qualcosa in più.

Ghoulam 6,5: una rete per lasciarsi alle spalle un’annata difficile, dove ha faticato per riprendere il ritmo partita, la forma giusta. Stasera si è rivista una buona parte delle sue qualità.

Verdi 5: nella “sua” Bologna realizza quella che forse è la prestazione peggiore di questa stagione da archiviare in fretta e ripartire (dal 63’ Callejon 6,5: ordine ed idee, lo spagnolo normalizza il centrocampo azzurro che ritrova dimensioni e distanze non a caso imbecca per il gol del momentaneo pari).

Ruiz 5,5: non trova le giuste misure con Zielinski, fatica a creare dialogo con i compagni, conferma una seconda metà di torneo altalenante.

Zielinski 6: prova la magia ma stavolta il palo non è dalla sua, però sintetizza una stagione incompiuta ancora grande potenziale ma non del tutto espresso.

Younes 6: gioca nelle fasi estreme della gara, inizio e fine, troppo altalenante per potersi affermare ma entra nei momenti chiave. Può e deve dare di più (dall’84’ Gaetano s.v.).

Insigne 5: ancora un passo a vuoto, il finale di torneo del capitano azzurro è stato più buio della notte ma questa notte non ha ancora definito la sua conclusione (dal 63’ Mertens 7: entra e da un iniezione di vita al Napoli, corre e si sbatte come un dannato e trova ancora il gol, chiedergli di più era difficile).

Milik 5,5: prova a dialogare, prova a cercare palla lontano dalla porta ma questo esilio dall’area di rigore avversaria lo porta ad essere poco influente e decisivo.

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