Chievo – Lazio, le pagelle 2018

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Chievo – Lazio, le pagelle 2018

CHIEVO

Sorrentino 6,5: una solita buona prestazione per l’esperto portiere che allunga le mani come e dove può. Anche stasera bravo e fortunato.

Depaoli 6: discreta partita per l’esterno clivense. Nonostante stia inanellando molte presenze da terzino mostra ancora molte incertezze e si autolimita.

Bani 5,5: un momento di indecisione e Immobile scappa via. Peccato perché la gara era stata di alto valore, lo è anche dopo ma basta un indecisione ed il risultato va via.

Rossettini 6,5: sulla falsa riga di Napoli, abile a mettere la gara sul suo piano, quello fisico, evitando di concedere profondità agli avversari. Rinato.

Barba 6: fin tanto che non entra Patric, vive una serata di grandissima tranquillità, poche le sortite avversarie e lui fa il compitino. Lo spagnolo lo mette in leggera crisi ma lavora bene.

Obi 6: tanta corsa, è diventato in breve tempo l’elemento più importante della mediana perché porta equilibrio alla manovra stringendo ed allargando il suo raggio d’azione (dal 74′ Kiyine 6,5: ancora un buon ingresso in campo, gli manca il guizzo ma è più sfortunato che impreciso)

Radovanovic 6: solito lavoro a fare legna in mezzo al campo, riesce a destreggiarsi bene di fronte ad una mediana che pure poteva metterlo in crisi sia sul fisico che nella rapidità.

Hetemaj 6: tanto lavoro oscuro che però emerge nell’economia della partita perché quando il Chievo deve stringere le maglie è sempre presente a raddoppiare e chiudere gli spazi.

Birsa 6,5: lavorare alle spalle delle due punte è la sua dimensione, non è un caso che da una sua giocata arrivi il vantaggio, ha i tempi e le misure per dire la sua (dal 71′ Djordjevic 5,5: ci si aspettava una gara più decisa da chi poteva essere un ex avvelenato. Invece una ventina di minuti blandi).

Meggiorini 5,5: lavorare di sacrificio funziona se la tua corsa ed il tuo impegno è funzionale al gioco, stavolta gli riesce male, è caotico ed impreciso (60′ Cacciatore 5,5: Di Carlo prova a mettere ulteriore densità sugli esterni per chiudere gli spazi agli avversari, ci riesce in parte, ma Cacciatore commette fin troppi errori).

Pellissier 7: oltre la solita scaltrezza e freddezza sul gol, una gara di grande impegno andando a lottare su tutto l’arco offensivo e guadagnare spazio e secondi per i suoi compagni. Da far rivedere ai giovani attaccanti.

LAZIO

Strakosha 6: nessuna colpa specifica sul gol, Pellissier lo fredda senza scampo, ma quante indecisioni nelle uscite e negli appoggi…

Wallace 5,5: per buona parte della gara le sue chiusure sono manne per la difesa biancoceleste, peccato che si faccia turlupinare da Pellissier sul vantaggio.

Acerbi 5,5: colpe sul gol da condividere con Wallace, lui ha quella di non accorciare sull’uomo, un eccesso di timidità. Si riprende alla distanza ma la macchia rimane.

Radu 5: raramente così fuori dal gioco, non ci si aspetta da lui una gara priva di attenzione e determinazione. La sua serata dura appena un tempo (dal 46′ Caicedo 5,5:mossa di Inzaghi per raddrizzare la gara, sortisce gli effetti sperati ma non per merito dell’ecuadoregno).

Marusic 5,5: svolge il compitino, si limita a fare una discreta copertura sebbene Barba non affondi quasi mai. Non prende i metri che potrebbe prendere (dal 55′ Patric 6: più intraprendente, entra bene in partita ed affonda appena gli vengono concessi un po’ di metri).

Parolo 6: non una gara semplice perché la densità dei clivensi lo potrebbe strozzare ma è bravo subito a trovare le sue posizioni e ritagliarsi gli spazi necessari. Quando arretra in regia non demerita.

Badelj 5,5: nella ripresa cresce quando la dinamicità degli avversari cala. Non una buona gara, troppo compassato per reggere i ritmi alti, poche giocate di valore (dall’82’ Berisha s.v.).

Milinkovic-Savic 5,5: ancora lontano dagli standard che ci si aspettano da lui. Inzaghi gli da fiducia provando a fargli trovare quel rendimento che, per ora,  ancora non c’è.

Lulic 5,5: il capitano stavolta si lascia andare all’esuberanza e gioca una gara più nervosa che determinata, impreciso e falloso, facilità il compito ad un più fresco Depaoli.

Correa 6: va bene avere estro e saper piazzare la giocata, dal suo piede nasce il pari, ma non si può giocare solo un tempo, nella prima frazione è assente ingiustificato.

Immobile 6,5: il giusto mezzo tra un primo tempo soffocato tra le maglie della difesa clivense ed una seconda frazione in cui si ritrova soprattutto sull’onda del gol segnato.

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