Empoli – Inter: le pagelle 2018

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Empoli – Inter 0-1

Provedel 6: sul gol potrebbe fare di più, ma per il resto della gara risponde presente.

Veseli 6: fa buona guardia su Icardi in coppia con Silvestre, pochi errori.

Silvestre 6: contiene Icardi e guida la linea dei padroni con padronanza.

Rasmussen 5,5: soffre la velocità di Politano, con l’uscita di Pasqual perde la sua guida e di conseguenza la bussola.

Untersee 5: meglio nella prima metà, poi cala e Keita sale in cattedra, anello debole della retroguardia toscana.

Pasqual 6: buon primo tempo in entrambe le fasi per il capitano dei toscani che lascia il campo sul finale del primo tempo, seconda sostituzione per gli uomini di Iachini (dal 38′ Antonelli 5,5: perde il duello personale con Vrsaljko, autore dell’assist vincente (dal 75′ Mchedlidze 6: Iachini prova la carta Mchedlidze per portare fisicità e un’inaspettato gol del pareggio che non arriva ma il georgiano)).

Acquah 6: buona densità in mezzo al campo, meglio in fase di copertura.

Bennacer 6: ci si aspetta di più dall’algerino che però detta bene i tempi di gioco, si fa ammonire però al minuto 74′.

Traore 5,5: il coraggio non gli manca, nonostante l’età gioca con buona tranquillità, peccato sia mancato il guizzo vincente, in fase offensiva qualche errore di troppo, rimandato.

La Gumina 6: venti minuti frizzanti per l’ex-Palermo costretto a lasciare il campo per infortunio (dal 24′ Zajc 6,5: senza timore di essere smentiti, il gioiellino sloveno dovrebbe avere più spazio, il talento è sotto gli occhi di tutti e oggi con una marcia in più ha provato a trascinare i suoi).

Caputo 5,5: premiamo la sua tenacia e la sua grinta in aiuto in copertura quando l’Inter cresce, davanti però non punge.

INTER

Handanovic 6,5: chiamato in causa con il contagocce, senza sbavature, bravo nelle uscite.

Vrsaljko 6,5: cresce nella seconda metà fino all’assist decisivo per il gol che vale i tre punti.

De Vrij 6,5: buona prova in copertura, guida la linea egregiamente, praticamente nulli i pericoli.

Skriniar 6: per sua fortuna La Gumina si fa male, nei primi minuti era stato traballante, per il resto amministra bene assieme a De Vrij, coppia consolidata.

Asamoah 6: l’ex-Juve non è quello visto mercoledì a San Siro contro il Napoli ma si merita una sufficienza anche al Castellani, anche se una mano in fase di spinta sarebbe servita

Vecino 5,5: di secondo nome non fa “fuorigioco” eppure è sempre al di là della linea difensiva dei padroni (dal 57′ Nainggolan 6,5: il belga entra e i nero-azzurri cambiano volto, manovra molto più veloce, si alza il baricentro e arriva il gol più vittoria).

Borja Valero 6: senza lode e senza infamia, lo spagnolo smista palloni in maniera scolastica senza esagerare (dal 67′ Lautaro Martinez 6: entra e si fa ammonire per un tocco di mano, ha voglia di far bene e di giocare lo dimostra la grinta che ci mette ad ogni possesso, la vittoria è anche merito suo).

Joao Mario 6,5: da premiare il portoghese, tanta corsa al servizio della squadra, dapprima da trequartista poi da mediano, senza calare la qualità delle sue giocate.

Keita Balde 6,5: primo tempo da dimenticare per il senegalese che commette errori a ripetizione, cresce nel secondo e rimedia trovando il gol partita, fortunato (dal 83′ D’Ambrosio: s.v.).

Politano 6,5: è in forma e si vede, il migliore del tridente, bravo a portare spesso e volentieri la superiorità numerica.

Icardi 5,5: come per Caputo, non penalizziamo eccessivamente il capitano nero-azzurro nonostante in avanti sia stato poco decisivo, attaccante a tutto tondo che spesso si abbassa o si allarga per aiutare la squadra in costruzione.

 

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