Fiorentina – Parma, le pagelle 2018

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Fiorentina – Parma, le pagelle 2018

FIORENTINA

Lafont 6: in una gara senza grossi pericoli pare in grado di gestire le minacce che arrivano dalle sue parti, poi però Hugo lo tradisce e non può nulla per salvare la situazione.

Milenkovic 6: parte bene, affronta la gara con buon piglio poi però deve arrendersi ad un problema fisico e finisce la sua gara (dal 39′ Laurini 5,5: appare fin da subito fuori gara, non riesce a spezzare il ritmo e paga per tutta la gara).

Pezzella 6: non si lascia intimidire dal giallo, la sua gara è una sfida continua agli attaccanti crociati, copre e chiude con puntualità e prova ad imporsi in costruzione.

Hugo 4: non stava giocando male ma è l’esempio lampante di quanto conti la testa nel calcio. Sbaglia in maniera marchiana sul gol e da lì è un escalation di errori fino al rosso.

Biraghi 5,5: dalla sua ha sicuramente la costanza di affondare e cercare lo spunto ma paga un prezzo altissimo all’imprecisione. Pochi i palloni realmente validi in area.

Benassi 5: ad inizio gara appare pronto ai suoi soliti tagli, poi però magicamente svanisce e non rientra in gara più (dal 54′ Gerson 5: riesce a fare tanto male quanto Benassi, spreca molto e concretizza nulla).

Veretout 5: la giornata no dei viola si sintetizza nella gara del francese, poca lucidità, poca precisione e con lui in affanno il gioco fiorentino non decolla mai.

Edimilson 5: oggi torna su gare da oggetto misterioso. Una mole impressionante di errori, il gol per lui è un contraccolpo dal quale non si riprende (dal 69′ Ceccherini 6: entra a coprire il vuoto lasciato da Hugo, gioca una gara senza infamia e senza lode).

Chiesa 5,5: ha il merito di essere indomito, non molla fino al fischio finale ma d’altro canto la sua gara è imprecisa e costellata di errori e giocate inconcludenti. 

Pjaca 5,5: gara a corrente alternata, sicuramente può dare di più e pensare che questa prestazione è tra le poche note liete di giornata la dice lunga sulla gara viola.

Simeone 5: imbrigliato tra le maglie della difesa parmense non riesce mai ad emergerne. Tocca un numero molto scarso di palloni e riesce a non sfruttarne alcuno.

PARMA

Sepe 6: ancora un clean sheet figlio di un lavoro importante della difesa e di una grande concentrazione durante tutto l’arco della gara.

Gazzola 6: ritrova il campo dal 1′ dopo tanto tempo, gli si nota un po’ di ruggine ma ha l’esperienza per capire come interpretare la gara, senza sbavature ma neanche picchi.

Iacoponi 6,5: si piazza in mezzo e lavora bene soprattutto in marcatura riuscendo a limitare se non annullare le velleità viola. Gara positiva.

Bastoni 7: l’assenza di Alves lo responsabilizza, capisce che deve dare qualcosa in più e quindi prende coraggio e determinazione aggredendo, ma con lucidità, gli avversari.

Gagliolo 6: continua la sua vita da terzino, ancora poca la sua spinta rispetto ad un puro del ruolo ma non soffre più la vivacità degli avversari tenendo magistralmente la posizione.

Deiola 6,5: gara ben interpretata, lavora bene in mediana andando a chiudere spazi e recuperare palla ma non rinuncia alla giocata e da sua intuizione arriva il vantaggio.

Stulac 6: bene in fase difensiva, non preciso in costruzione. Gara anomala per un giocatore che fa della qualità la sua arma migliore ma oggi va bene così (dal 46′ Scozzarella 6: entra e svolge il compitino capendo che in quel momento non c’è spazio al fioretto ma serve la spada).

Rigoni 6,5: più corsa e quantità che qualità, lavora bene tra difesa e centrocampo per garantire sempre una copertura o un raddoppio. Uomo più del centrocampo esce dopo aver dato tutto (dal 75′ Barillà s.v.).

Siligardi 5,5: poco preciso nella prima metà di gara, non gode di troppa libertà e quindi è impreciso, nella seconda parte lavora soprattutto in copertura e quindi non emerge (dall’87’ Gervinho s.v.).

Biabiany 7: si sono rivisti sprazzi del Biabiany di qualche stagione fa, inarrestabile in ripartenza, ogni volta che vede campo prova ad affondare e costringe sempre al fallo gli avversari mandandone in sostanza uno sotto la doccia.

Inglese 7: spalle alla porta tiene bene testa gli avversari, una gara di sacrificio ma è nelle sue corde, non si fa prendere dalla frustrazione ed appena vede la porta fulmina il portiere. Questo attaccante fa del sacrificio il suo dogma.

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