Guida asta fantacalcio 2019, i consigli per l’asta di riparazione (2/5)

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Con il gong che è suonato ieri sera s’è chiuso ufficialmente questo mercato invernale di riparazione. Un mercato che si chiude ed un altro che si riapre, stiamo parlando del mercato di riparazione del fantacalcio 2019. Tra delusioni, sorprese e nuovi arrivi andiamo ad analizzare squadra per squadra i movimenti da fare per andare a “riparare” le rose del fantacalcio.

Guida asta fantacalcio 2019, i consigli per l’asta di riparazione (2/5)

EMPOLI

Un avvio di stagione sotto i migliori auspici ma a fronte di buone proposte è mancata la concretezza agli azzurri e da lì il cambio in panchina verso il più pragmatico Iachini. Sulla carta i singoli adocchiati ad inizio stagione hanno reso secondo le attese, Caputo è ad un passo dalla doppia cifra, Di Lorenzo, Zajc e Krunic stanno soddisfacendo in termini statistici gli allenatori, è mancata però la continuità nel rendimento per poterli spostare da semplici alternative a potenziali titolari e si nota dalla classifica deficitaria dell’Empoli.

CHI HA DELUSO

In generale la difesa. Non solo per i tanti gol subiti e soprattutto per la difficoltà ad individuare un titolare tra i pali, né Provedel né Terracciano hanno mai convinto appieno, ma anche per le prestazioni sottotono di Silvestre e Maietta, due che hanno sempre fatto il loro ma che stanno faticando molto, chi puntava su titolari da rendimento sicuro sicuramente ha già guardato altrove.

CHI HA SORPRESO

Che Rade Krunic fosse un elemento in rampa di lancio lo si era già intuito ad inizio stagione, è anche vero però che il bosniaco  ha trovato quella continuità che gli mancava, aldilà dei 3 gol e 3 assist è un giocatore che molto raramente è finito sotto la sufficienza, dote da non sottovalutare. Ora si candida ad una seconda metà da protagonista per confermare la sua affermazione nel calcio che conta.

NUOVI ARRIVI

Tante novità, molte da inquadrare nel disegno tattico empolese. Iachini ha forzato la mano passando al suo più congeniale 3-5-2, tra i pali è arrivato Dragowski. In attacco sicuramente Farias è un nome che tornerà nelle aste di riparazione, un buon ripiego per questo finale di torneo.

Probabile formazione: Dragowski; Silvestre, Rasmussen, Veseli; Di Lorenzo, Bennacer, Traore, Krunic, Pasqual;Farias, Caputo.

FIORENTINA

Campionato altalenante di una squadra alla ricerca della sua dimensione identitaria ma che pare ora essere sulla strada giusta. La squadra di Pioli ora appare in grado di fare il salto verso l’Europa solo sfiorata nella scorsa stagione. A favorire questa evoluzione sicuramente la ritrovata duttilità tattica della squadra ora più pronta a soluzioni in corsa dal 4-3-3 al 3-5-2 da approcciare quando serve maggiore stabilità.

CHI HA DELUSO

Inevitabilmente Giovanni Simeone. Una parabola discendente che è durata sostanzialmente per tutto il 2018 dopo che l’avvio della sua avventura viola prometteva ben altri numeri. In questo torneo non sono mancati solo i gol ma anche le prestazioni. L’arrivo di Muriel ora può essere da un lato uno scarico di responsabilità per renderlo più sereno, dall’altro un terribile concorrente, al momento 3 reti e 3 assist sono un bottino troppo magro per l’argentino.

CHI HA SORPRESO

Quest’anno, più che ogni altro anno, la risposta è Marco Benassi. Il centrocampista viola si è rivelato il più abile ad adattarsi ad ogni gara, tenace e volitivo, abile nel tradurre in bonus le tante possibilità costruitesi. A tratti ha svolto il ruolo di risolutore non a caso è il miglior marcatore viola con le sue 7 marcature. Una manna per la Fiorentina, una benedizione per chi ha puntato su di lui.

NUOVI ARRIVI

Il crack si è già presentato in grandissimo stile. Luis Muriel ha già incantato tifosi e fantallenatori, pronti a darsi battaglia per accaparrarsi il colombiano tornato in Italia dopo la sua esperienza spagnola. Già 3 gol in appena due gare. Muriel potrebbe giocare sia centrale che esterno del tridente ma il ballottaggio più che lui ovviamente coinvolgerà Simeone e Mirallas.

Unica operazione vera è quella di Muriel, il resto solo contorno ma occhio al cambio tra i pali. Chi vuole assicurarsi il portiere della Fiorentina sappia che il nuovo secondo è Pietro Terracciano, arrivato dall’Empoli nell’operazione Dragowski.

Probabile formazione: Lafont; Milenkovic, Hugo, Pezzella, Biraghi; Benassi, Veretout, Edemilson; Mirallas (Simeone), Muriel, Chiesa.

FROSINONE

Un avvio difficile, il rischio di rimanere tagliati fuori dalla corsa salvezza, le tante contraddizioni tattiche e dei singoli che portano al cambio in panchina. Ora sotto la guida di Baroni i ciociari stentano ancora ma la salvezza è solo a 4 punti e sono obbligati a crederci ancora…

CHI HA DELUSO

L’attacco frusinate puntava ad inizio stagione su due giocatori in cerca di riscatto: Stipe Perica e Joel Campbell, quest’ultimo arrivato con le stimmate del colpo estivo. La realtà è stata molto dura, Perica si è lentamente eclissato fino a sparire dai radar, Campbell continua ad apparire indolente, quasi incapace di calarsi in una realtà più provinciale che lotta per la salvezza, insomma due scommesse perse. Ne è stato testimone un attacco sterile in avvio di torneo. I ciociari si sono quindi appesi al solito Ciofani, all’emergente Pinamonti e soprattutto a Camillo Ciano.

CHI HA SORPRESO

Proprio per il discorso di cui sopra, il nome è Camillo Ciano. Partiva in pesante retrovia nell’immaginario generale ma è stato sin da subito elemento di riferimento dei ciociari. Si è subito calato nei ruoli giusti ed ha trovato una discreta continuità di marcature, sebbene 6 possano apparire un bottino magro, in una realtà che però stenta a decollare. Dopo tanta gavetta si sta prendendo il suo ruolo anche in Serie A.

NUOVI ARRIVI

Il mercato è stato inevitabilmente vivace, agli addii dei deludenti Halfreddson e Campbell hanno risposto gli arrivi di Valzania, Viviani, Simic e soprattutto Marcello Trotta, già autore di una rincorsa salvezza in quel di Crotone. Sicuramente rivoluzionata la mediana che vedrà Viviani giocare al centro con Trotta posizionarsi in attacco insieme a Ciano.

Probabile formazione: Sportiello; Goldaniga, Ariaudo, Capuano; Ghiglione, Chibsah, Viviani, Cassata, Beghetto; Ciano, Trotta.

GENOA

Un avvio a razzo col grifone che vola nelle zone alte della classifica trascinato da un Piatek autentica bocca da fuoco. Poi il giochino si rompe, complici anche scelte scellerate e tutt’ora senza motivo della presidenza di allontanare Ballardini. L’interregno di Juric vede il crollo della squadra fino alle zone basse fino all’arrivo di Prendelli che ha ridato un po’ di fiducia ad un gruppo che ha perso più di qualche certezza.

CHI HA DELUSO

C’erano più nomi dai quali ci si aspettava qualcosa, Lisandro Lopez e Lapadula si sono rapidamente consegnati al ruolo di meteore stagionali, senza contare i vari carneade che entrano ed escono dal Genoa. Su tutti però la delusione è stata Federico Marchetti, arrivato per essere titolare, riscattare anni di lontananza dal campo, ha confermato invece la parabola discendente dell’ultimo periodo laziale e si è fatto sovrastare da un giovane Radu nel giro di 5 turni.

CHI HA SORPRESO

Sicuramente Piatek è stata la sorpresa di avvio campionato, sorprendente quasi quanto la sua cessione al Milan, sebben siamo adusi al mercato a porte scorrevoli del Genoa. C’è però un altro nome che si è pian piano inserito nei taccuini dei fantallenatori ed è Christian Kouamé. Solo 4 reti, non pochissime, 3 assist ma soprattutto un rendimento costante a dispetto di una squadra che latitava e latita tutt’ora a trovare la sua dimensione.

NUOVI ARRIVI

Come detto soprattutto in uscita, non è arrivato un vero sostituto di Piatek sebbene Sanabria si sia presentato ottimamente andando subito in rete, ciò è dovuto anche al nuovo modulo che Prandelli vorrebbe adottare con Kouamé supportato da un trio di trequartisti ed il passaggio sicuro alla difesa a 4 davanti a Radu. Modulo che può facilmente adattarsi al 4-3-3 o 4-4-2 a seconda dell’avversario.

Probabile formazione: Radu; Biraschi, Romero, Zukanovic, Criscito; Rolon, Radovanovic; Lazovic, Bessa, Sanabria; Kouamé.

PARTE 1/5

PARTE 3/5

PARTE 4/5

PARTE 5/5

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