Inter – Napoli, le pagelle 2018

0

Inter – Napoli, le pagelle 2018

INTER

Handanovic 6,5: abbina la grande agilità con un grande senso di posizione che gli permette di coprire ogni occasione.

D’Ambrosio 6: concede molto poco alle sue spalle, lavora bene nel togliere profondità all’avversario ma concede troppo alla stanchezza nel secondo tempo.

de Vrij 6,5: tiene bene a bada Milik ed Insigne, gioca con maestria i palloni che passano dai suoi piedi fiaccando il pressing azzurro.

Skriniar 6: non sempre pulito nei disimpegni, concede qualcosa anche alla vivacità di Mertens ma alla fine la sua gara è sufficiente.

Asamoah 7: Handanovic gli farà quanto meno un busto, salva la gara mettendo una pezza sulla linea ma è sintomo di una prestazione di altissimo profilo.

Valero 6,5: buona gara per lo spagnolo che libero di svariare nel campo trova sempre il punto giusto per giocare, esce esausto (dal 64′ Vecino 6: non entra subito in partita, abile al capire di non strafare e svolgere il compitino).

Brozovic 6: ad un primo tempo di buona maestria corrisponde una seconda metà in sofferenza, non riesce più a dettare la manovra con fluidità e perde le distanza. Si ritrova nel finale.

Joao Mario 6,5: primo tempo inarrestabile, galleggia tra le linee come un surfista sulle onde, dominandole. Pecca di poca incisività ma è sempre nel vivo del gioco (dal’84’ Martinez 7: entra e segna il gol vittoria, in sostanza fare poco ma farlo molto molto bene).

Politano 6,5: chiude in crescendo una gara iniziata in sordina e vissuta a piccoli sussulti, col Napoli che arretra suona la carica e prende tutti gli spazi possibili.

Perisic 6: un buon primo tempo, presente, attivo, vivo e vivace, nella ripresa si adagia su se stesso fino a svanire (dal 74′ Keita 5,5: pochi palloni toccati, non sempre con lucidità e fluidità, entra bene in gara ma è caotico).

Icardi 6,5: regista avanzato, tocca molti palloni spalle alla porta aprendo il gioco e regalando possibilità ai suoi compagni. Gioca troppo lontano per essere pericoloso ma la sua presenza si sente.

NAPOLI

Meret 6: si è ripreso i galloni da titolare, vive qualche timidezza in avvio ma corre veramente pochi pericoli, sul gol poteva solo un miracolo.

Callejon 6,5: prestazione sopra le righe dello spagnolo, efficiente sia basso che alto, non perde mai la lucidità e nemmeno la bravura nell’attaccare lo spazio. Giocatore totale.

Albiol 6: tiene bene a bada i pericoli degli avversari per tutti i 90′ ma nel recupero non ha colpe sul gol. Gara positiva per lo spagnolo.

Koulibaly 5: una prestazione va valutata a tutto tondo, fino al rosso è il migliore in campo senza se e senza ma, poi però non può perdere la testa ed abbandonare i suoi. Peccato grave, con tutte le giustificazioni del caso.

Mario Rui 6: tanta legna in cascina ma poca precisione, il portoghese lavora bene trovando gli spazi offerti ma non è lucido nelle giocate (dal 78′ Ghoulam 5,5: entra per giocare di spinta, l’espulsione lo prende in contropiede e perde misure e distanze)

Allan 5: serata buia per il brasiliano che non trova mai le distanze giuste per il suo gioco. Sbaglia un numero di palloni cui non siamo abituati.

Fabian Ruiz 6: lo spagnolo continua a lavorare bene sull’esterno, leggendo la situazione e talvolta accentrandosi per trovare aria libera. Positivo.

Hamsik 6: esce sul più bello, quando era riuscito a ritagliarsi il suo spazio e poter giocare anche faccia alla porta, peccato (dal 24′ Maksimovic 6: entra bene in gara, ha la bravura di limitare Perisic, quando passa centrale ha qualche incertezza, sfortunato sul gol).

Zielinski 5,5: ancora una gara incompiuta, ha sprazzi di qualità ma gli manca sempre lo spunto per rendere efficaci le sue idee di gioco, è anche sfortunato perché Asamoah è lì sul più bello.

Insigne 4: ad una già pessima prestazione aggiunge un nervosismo che gli costa un brutto rosso, sia per questa che per le prossime gare. Oggi era assolutamente inguardabile.

Milik 5,5: soffre sicuramente la doppia cerniera di Skriniar e de Vrij, prova ad uscirne col dialogo, Insigne stasera era sordo. Lavora tanto ma conclude poco (dal 70′ Mertens 5,5: neanche il tempo di scaldarsi e si ritrova a dover giocare tutt’altra gara).

CONDIVIDI