Lazio – Empoli, le pagelle 2019

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Lazio – Empoli, le pagelle 2019

LAZIO

Strakosha 6: partita di relativa tranquillità, corre qualche rischio ma compie un solo intervento vero.

Bastos 5: impreciso e grossolano negli interventi, ha più di un incertezza e deve ringraziare la serata no dell’Empoli se i suoi non rischiano nulla.

Acerbi 6,5: tiene bene sulle offensive empolesi, dimostra ancora una volta la sua grande affidabilità da centrale di difesa.

Radu 5,5: parte con un errore clamoroso che per poco non mette la gara in pericolo, si  riprende alla distanza ma che brivido.

Romulo 6,5: entra subito negli ingranaggi biancocelesti compensando con la sua grande dedizione le inevitabili imprecisioni di chi ha appena iniziato con una nuova squadra.

Milinkovic-Savic 6: si accende ad intermittenza ma è l’unico che poi, soprattutto nei primi minuti, prova ad indirizzare la gara e non è un caso che i maggiori pericoli prima del gol partano da lui (dal 58′ Cataldi 5,5: entra male in partita, non brilla in nessuna delle due fasi di gioco).

Leiva 5,5: anche lui impreciso ed infatti la gara della Lazio riflette la sua prestazione, con tanti errori ma una buona volontà di imporsi.

Berisha 5: prova ad entrare spesso nelle azioni di gioco, mostra la volontà di chi vuole uscire dal buio però alla fine sono solo scintille (dal 77′ Badelj s.v.).

Lulic 6: parte in maniera propositiva, spinge e aggredisce gli spazi, poi di punto in bianco decide di svolgere il compitino e si limita a coprire, gara dai due volti.

Correa 5,5: meno frizzante del solito, ha una buona occasione ma la sfrutta male, conferma di essere giocatore di grande movimento ma scarsa efficacia sotto porta.

Caicedo 7: continua il momento positivo del coloured che oltre al grande lavoro spalle alla porta sta trovando continuità di realizzazione, abbina efficienza ed efficacia (dall’84’ Neto s.v.).

EMPOLI

Provedel 5: se l’Empoli si è mosso per un portiere è perché questo ragazzo, sebbene abbia numeri interessanti, pecca di affidabilità e per un ruolo così importante è tutto.

Veseli 5,5: soffre la vivacità di Lulic fintanto che il bosniaco spinge, respira quando poi questi rallenta e affonda meno.

Silvestre 6: lotta con caparbietà contro Caicedo, ne soffre la fisicità ma ne limita quanto possibile i pericoli, bravo a tenere la difesa per non concedere profondità.

Dell’Orco 5,5: lanciato in campo dal 1′ mette in mostra una buona gara fatta di applicazione e determinazione, alla prima incertezza però la gara è compromessa.

Di Lorenzo 5: trova di fronte a se uno stantuffo che corre e copre, non riesce quindi a spezzare il fiato costretto a lavorare tanto senza palla, impreciso nelle sue sortite offensive.

Krunic 6: vivace e pericoloso, tuttavia impreciso ma a dispetto dei centimetri che mancano conferma di essere in un momento positivo, bene per l’Empoli.

Traoré 5: gara fuori fase per il talentino empolese, l’incostanza fa parte della crescita. Stasera però tante, troppe sbavature (dal 69′ Acquah 5,5: entra ma solo per mettere un numero in più negli annali, gara anonima).

Bennacer 5,5: si carica la regia della manovra, tuttavia sebbene commetta pochi errori è prevedibile, pochi guizzi ma anche poco movimento dei compagni.

Pasqual 5,5: la presenza costante di Romulo nella sua metà lo mette in crisi, preferirebbe spingere ma non può lasciare la fascia sguarnita, si vede che si autolimita e per questo non gira bene (dall’87’ Mchedlidze s.v.).

Farias 5: ancora dal 1′, ancora una gara priva di picchi. La sua abilità è nel continuo movimento, andando a mettere in crisi la difesa avversaria ma ad ora sta mettendo in crisi solo i compagni (dal 51′ Oberlin 5: poco in più rispetto al compagno, giocatore che ancora fatica ad inserirsi).

Caputo 5,5: l’unico acuto tra i pali è suo, su un unica palla giocata in solitaria, abbandonato dai suoi lotta contro i mulini a vento nella difesa laziale.

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