Lazio – Inter, le pagelle 2018

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Lazio – Inter 2-3

LAZIO

Strakosha 5,5: Da rivedere sul gol di D’Ambrosio, dove poteva uscire con più decisione. Poche colpe sulle altre due reti subite.

Luiz Felipe 5: Soffre troppo, soprattutto nel finale. Non tiene la posizione e nel momento chiave perde la testa con qualche intervento in ritardo.

De Vrij 5: Gioca una partita perfetta e attenta. Poi perde Icardi e si inventa un intervento incredibile, che cambia il match. (Dall’84’ Nani s.v.).

Radu 6: Sempre molto attento, riesce a limitare le accelerazioni di Cancelo. Qualche sbavatura, ma gioca con determinazione. (Dal 77’ Bastos 6: Entra bene in campo, ha un buon impatto sulla sfida).

Marusic 5,5: Si sacrifica moltissimo in entrambe le fasi, non si ferma un attimo. Peccato nel finale, dove perde la marcatura su Vecino.

Murgia 6: Bene, soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa si schiaccia troppo e lascia campo all’Inter, soprattutto con l’uomo in meno.

Leiva 6: Gioca una partita sontuosa, con passaggi e recuperi. Ma in alcuni disimpegni sbaglia troppo, degli errori individuali che pesano sul giudizio finale.

Milinkovic-Savic 7: Gli manca solamente il gol. Tira, calcia, recupera e va in profondità. Una partita da incorniciare, tranne per il risultato finale.

Lulic 4,5: Era già ammonito e non doveva assolutamente compiere un fallo simile. La sliding door della partita, che cambia praticamente una stagione.

Felipe Anderson 7: Accelera costantemente, la difesa dell’Inter non lo prende mai. Tra le linee diventa devastante, segna un gran bel gol.

Immobile 6: Poche occasioni da gol, ma si sacrifica moltissimo per la squadra. Non sta bene e si vede, esce tra gli applausi. (Dal 75’ Lukaku 6: Solita continuità, non sbaglia mai e spinge con costanza).

INTER

Handanovic 6,5: Può fare poco sul primo gol, compie un paio di parate decisive. Sempre attento, riscatta prestazioni meno incisive.

Cancelo 7: Un motorino incredibile, non molla un centimetro. Recupera palla e riparte, dà qualità anche quando l’Inter spegne la luce.

Skriniar 6: Un paio di sbavature, soprattutto su un cliente come Milinkovic-Savic. Ma poi si riscatta nel secondo tempo.

Miranda 6: Deciso su ogni contrasto, limita molto bene Immobile quando cambia posizione. Efficace al punto giusto.

D’Ambrosio 6,5: Quando parte Felipe Anderson va in difficoltà, ma è l’ultimo a mollare. E il gol della speranza è suo. (Dall’81’ Ranocchia s.v.).

Vecino 7,5: Compie un paio di giocate cervellotiche, spesso sbaglia qualche giocata. Ma quando è il momento di accendere la luce, si inventa il gol che vale la Champions League.

Brozovic 7: Uno dei migliori per atteggiamento e qualità. In quella posizione diventa fondamentale, prova a cambiare le idee quando l’Inter non c’è più.

Candreva 5: Si vede pochissimo, soprattutto nella parte finale del primo tempo. Qualche giocata, ma nulla di più. (Dal 61’ Eder 6: Buon impatto, fa molto movimento in attacco).

Rafinha 5: Ci si aspettava qualcosa di più, ma non riesce ad incidere. Male tra le linee, si vede davvero poco. (Dal 68’ Karamoh 6: Un po’ confusionario, ma dà quel cambio passo decisivo).

Perisic 5,5: Un paio di buone giocate, ma non inquadra la porta. Da un giocatore delle sue qualità ci si aspetta qualcosa in più.

Icardi 6,5: Si vede pochissimo, soprattutto nel primo tempo. Poi prende in mano la squadra, si procura un calcio di rigore e rimette in carreggiata i suoi.

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