Milan – Inter, le pagelle 2019

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Milan – Inter, le pagelle 2019

MILAN

Donnarumma 6: resta sorpreso come tutta la sua retroguardia in occasione del traversone di Perisic, nella ripresa è invece protagonista di due buoni interventi.

Calabria 5: tra i peggiori in campo oggi, Perisic lo salta sistematicamente, ed anche in avanti non si fa vedere molto.

Musacchio 7: il meno colpevole della prima rete interista, l sua prestazione sale di tono nella ripresa quando prima effettua un miracoloso salvataggio su Martinez e poi trova il goal della speranza rossonera

Romagnoli 5,5 : il capitano stecca proprio la partita più importante, dopo 3′ si fa infatti attirare dalla palla e lascia libero Vecino che insacca da pochi passi.

Rodriguez 5: si capisce subito che non è la sua serata, è infatti poco mobile sul gol di Vecino, ed inoltre non stringe la posizione dopo la sponda di Martinez.(Dal 57′ Cutrone 5,5: se solo D’Ambrosio non avesse salvato sulla linea la sua girata sarebbe l’eroe della serata, ma le cose sono andate diversamente… Prova ad incidere sulla gara, entra infatti con la solita voglia, ma è forse proprio quest’ultima che lo porta a sbagliare in più di un’occasione).

Kessié 5: l’Inter fa girare palla quasi senza l’opposizione degli avversari, ed è per buon parte colpa sua che sbaglia i tempi del pressing. Viene sostituito dopo un breve porzione di gara da terzino destro, trova però il modo di far danni anche in panchina, dove solo l’intervento dei compagni evita una rissa con Biglia. (Dal 69′ Conti 6: positivo il suo impatto, la troppa foga lo porta però ad intervenire in modo scomposto su Martinez, ma il VAR annulla la decisione dell’arbitro, e riesce quindi a terminare la gara).

Bakayoko 6,5: da vero gladiatore lotta anche nella difficile prima frazione, poi nella ripresa trova il goal che accende i suoi. Il Milan deve ripartire senz dubbio di suoi muscoli e dalla sua tenacia.

Paquetà 5,5: nel disastroso primo tempo milanista si fa vedere con un paio di buone giocate in avanti, m la condizione fisica precaria lo porta a faticare più del dovuto quando c’è da rincorrere, ed a compiere scelte non sempre brillantissime. (Dal 46’ Castillejo 5: sulla fascia la sua velocità mette in difficoltà l’Inter, ma sulle sue spalle pesa il rigore causato, che alla fine dei giochi risulta decisivo. Handanovic gli nega infine il goal che gli avrebbe ripulito la coscienza).

Suso 5,5: un fantasma per gran parte della gara, gioca praticamente da fermo, ma col piede che si ritrova riesce a mettere un gran pallone, dal quale nasce il goal di Musacchio.

Piatek 5: ha l’attenuante di non ricevere assistenza dai suoi compagni, ma anche lui stecca la gara più importante, doveva infatti capire il momento della squadra in qualche circostanza e provare a far allungare i centrali interisti.

Calhanoglu 6: meglio da centrocampista che da esterno, dal suo destro parte l’assist per Bakayoko, ma allo stesso piede parte anche una battuta da calcio d’angolo indecente durante l’ultimo minuto di gara.

INTER

Handanovic 6,5: non compie interventi clamorosi, ma si fa trovare pronto sulle conclusioni avversarie, mentre sui goal non ha colpe.

D’Ambrosio 7: dalle sue parti non si passa stasera, e quando può anche in fase di spinta si f trovare pronto, il vero miracolo però lo compie ad un minuto dal termine salvando sulla linea una conclusione di Cutrone a botta sicura.

De Vrij 7: criticatissimo dopo l’errore con l’Eintracht, corona un’ottima prestazione con un goal di testa che pone fine al suo periodo negativo, e forse nche a quello della sua squadra.

Skriniar 6,5: la sua aggressività mette in crisi prima Piatek e poi Cutrone che stasera, non vedono praticamente palla, come marcatore puro è tra i migliori in circolazione.

Asamoah 6,5: un Suso non in forma gli fa fare una gran bella figura, ma l’ex Juve ci mette del suo e svolge alla perfezione i compiti assegnati da Spalletti.

Gagliardini, 6,5: dopo il goal segnato alla SPAL ci prende gusto e prova il bis, ma Donnarumma fa buona guardia. La sua partita è invece positiva fa un ottimo lavoro di copertura, ed anche in impostazione mostra segnali incoraggianti.

Brozovic 6: recuperato in extremis, non è ancora al meglio si limita infatti al compitino, e non rischia quasi mai, se non nel primo tempo quando Piatek gli soffia via la palla, ma per sua fortuna gli uomini di Gattuso non ne approfittano.(Dal 73′ Valero 5: entrato per dare continuità al palleggio della squadra, trova invece il tempo di farsi saltare più volte da Castillejo, mentre in fase di possesso non si fa vedere, quasi come stesse giocando a nascondino).

Politano 7: dà tutto se stesso in campo superando in scioltezza prima Rodriguez e poi Calabria lungo la sua fascia di competenza. Ha infine l’enorme merito di conquistare il rigore poi trasformato da Martinez. (Dall’84’ Candreva s.v.).

Vecino 7: messo a sorpresa dietro la punta da Spalletti, la sua posizione mette in crisi la retroguardia milanista, e lui ne approfitta sbloccando il derby dopo soli 3′, fallisce poi il raddoppio dopo alcuni minuti.(Dal 91′ Ranocchia s.v.) .

Perisic 6,5; dal suo destro parte il cross che sbocca la partita, nel resto della gara si sacrifica invece per la squadra, ed anche sui calci piazzati fa valere la sua ottima elevazione.

Martinez 7,5: goal, assist e tante botte ricevute, se l’assenza di Icardi non si è fatta sentire è certamente merito suo, senza scomodare titoli illustri l’Inter ha trovato una nuova stella.

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