Milan, la strana sorte di André Silva

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È strana la sorte di André Silva, strana perché si sta per concretizzare quella più classica che aleggia intorno ai nuovi acquisti dall’estero: meteore o peggio ancora bidoni.

Se guardiamo a qualche mese addietro, André Silva giungeva in Italia sotto grandi promesse, fiore all’occhiello di una campagna acquisti del Milan a dir poco faraonica, che andava spendendo in ogni zona del campo col libretto degli assegni pronto per essere utilizzato. Per lui, poi, si erano spesi nomi importanti: “lo manda Cristiano Ronaldo” si diceva, ed il tono è diventato col tempo sempre più canzonatori. Pagato dal Porto intorno ai 40 milioni di euro, sulla carta è il crack da acquistare all’asta, il nome caldo dell’estate rossonera, perché un Milan così sta tornando grande, perché su un Milan così bisogna puntare, anche al fantacalcio. No, non è ironia, semplicemente questi erano i toni che ci hanno avvicinato all’asta, i toni che un po’ tutti, esperti ed inesperti avevano, i toni che hanno fatto spendere per lui, ed altri rossoneri che si sono espressi sotto tono, fior di crediti.

Allora perché André Silva. Perché lui più di tutti sintetizza in pieno quello che è stato il Milan quest’anno, una manca promessa. E le premesse sono state sin da subito particolari. Montella lo lancia nella mischia nelle gare di Europa League, prima col Craiova, poi una doppietta contro lo Skendija. Poi arriva il campionato. Alla prima contro il Crotone parte titolare Cutrone, enfant prodige autore di un ottimo precampionato, solo un caso, forse solo la necessità di inserimento, questo 3-5-2 deve trovare i suoi equilibri, il modulo non è definito e così via. Passano 4 giornate prima di rivederlo in campo, stavolta titolare, in campionato perché in Europa League gioca lui e segna anche, tripletta all’Austria Vienna, ma in campionato non va. Ancora un salto, ancora un vuoto, perché André Silva non guadagna mai posizioni sui titolari, anzi, a tratti sembra finire dopo anche Cutrone, non bastasse Kalinic a togliergli spazio. Il portoghese stenta maledettamente a mettersi in mostra, ad affermarsi, ad esprimere quel potenziale che invece riesce a mostrare in nazionale, di fianco proprio a quel Cristiano Ronaldo che sa apprezzarlo e stimolarlo. È tutto molto assurdo. Ora il Milan è nelle grintose mani di Gattuso che sta cercando di riprendere un ragazzo che appare oggi moralmente a terra, con un rendimento terribile, 0 gol segnati nelle 10 presenze accumulate, solo 4 da titolare ed una sufficienza che inizia a latitare.

I fantallenatori non si sono fatti attendere, chi l’ha prontamente svincolato, chi ha atteso un poco in più prima di reinvestire su altri elementi e chi, infine, pochi, sperano ancora che si possa sbloccare in questa seconda metà di campionato. E pensano ai crediti bruciati, e pensano a come la racconteranno, tra qualche mese o anno: “ti ricordi quando presi André Silva al fantacalcio?”, con un ghigno che sembra un sorriso.

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