Milan – Napoli, le pagelle 2018

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Milan – Napoli 0 – 0

MILAN

Donnarumma 7: in una gara nella quale tocca più palloni coi piedi che con le mani mantiene una concentrazione ed una reattività straordinaria salvando con un intervento decisivo la gara.

Calabria 6,5: vive una lotta testa a testa con Insigne dimostrando di essere un terzino in crescita costante sotto tutti i livelli, il futuro della fascia destra rossonera è già qui.

Musacchio 6,5: meno appariscente del colombiano ma non meno efficace, dimostra che la professionalità è una qualità che si ha o non si ha, perché sembra aver giocato da sempre e non dopo tanto tempo.

Zapata 6,5: partita importante del difensore, qualità negli interventi ed una concentrazione mantenuta alta per tutta la gara, dimostra di meritare il campo e non essere solo una semplice alternativa.

Rodriguez 6: gara dai due volti, dipende dai momenti, quando si sente sicure fa giocate e chiusure importanti ma a tratti si scoraggia e si perde in un bicchier d’acqua con interventi incerti.

Kessié 6: la quantità è la sua dota, se la intendiamo come corsa e forza, la qualità e la scelte nelle giocate ne mette in luce qualche limite ma è una gara positiva la sua.

Biglia 6: bene come diga davanti alla difesa, meno come metronomo, per assurdo si preoccupa, facendolo anche bene, al ruolo di diga davanti alla difesa limitandosi.

Bonaventura 6,5: grande corsa e dinamismo, presente negli inserimenti e nel pressing dando tutto se stesso alla causa e mettendo per primo in difficoltà Reina con un bel destro, esce stremato (dall’80’ Locatelli s.v.)

Suso 6,5: vibrante ma inefficace, le sue giocate provano ad illuminare il gioco del Milan ma molte volte risultano inconcludenti, le chance migliori arrivano dai suo piedi.

Calhanoglu 6: qualche bordata delle sue ma non riesce a mettere nel mirino lo specchio della porta, sta trovando la continuità di prestazioni ed una dimensione in mezzo al campo.

Kalinic 5,5: lotta e si batte tanto, l’ambiente non lo aiuta perché non gli perdona nulla anche se oggi sbaglia molto poco, pochi palloni per essere efficace (dal 70’ Silva 5,5: si nota molto poco, qualche pallone giocato spalle alla porta ma non da il sussulto atteso).

NAPOLI

Reina 6,5: attento e concentrato, non si lascia sorprendere da Bonaventura, esula il pressing di Kalinic con qualità da centrocampista ed amministra con tranquillità le minacce del Milan.

Maggio 6: porta a casa una buona prestazione, presente nei momenti chiave, sempre attento e deciso quando serve. Uomo spogliatoio e grande professionista quando chiamato in casa.

Albiol 6,5: una buona prestazione per lo spagnolo, abile ad intervenire in tutte le situazioni chiave, a volte con poca pulizia ma la qualità nel posizionamento compensa queste imprecisioni.

Koulibaly 6: qualche imprecisione, continua un periodo di incertezze, forse pesa anche per lui l’obbligo di vincere il che ne condiziona la tranquillità nelle giocate.

Hysaj 6: giocando sulla fascia opposta, viene condizionato dalla scarsa abitudine a lavorare col mancino, col passare del tempo e quindi l’adattamento, cresce anche nel posizionamento.

Allan 6: alterna momenti in cui sceglie bene le tempistiche ed è ben presente in mezzo al campo, e momenti in cui sembra lasciarsi trasportare dall’andamento della gara, in calo (dall’87’ Rog s.v.).

Jorginho 5,5: bene ma non benissimo, questa espressione rappresenta bene la gara del mediano azzurro, a tratti prova a trainare la squadra ma il poco movimento e spazio limitano le sue giocate.

Hamsik 6: prova ad inserirsi, a trovare il taglio giusto per involarsi verso la porta e determinare la gara ma alla fine rimane una buonissima mole di palloni toccati senza però alzarsi dalla sufficienza (dal 66’ Zielinski 6: prova ad illuminare la gara, raramente, svolge per il resto il compitino).

Callejon 5,5: non cinico come potrebbe, ha rare occasioni ma appare appannato, soffre l’assenza di spazio dietro la linea ma osa anche poco.

Mertens 5: ancora una gara opaca per il belga, apparso in debito di ossigeno o forse fiducia, non è chiaro ma gli manca qualcosa, forse il bisogno di un occasione di svolta (dal 66’ Milik 6: ci mette la presenza scenica, ormai sa farsi sentire, è dentro al gioco, ma spreca l’occasione chiave per piazzare la zampata).

Insigne 6,5: non efficace, ma di un efficienza impressionante, prova con determinazione e qualità a caricarsi la squadra sulle spalle, non è un caso che le occasioni dei suoi capitano tutte da sue azioni, ci prova in tutti i modi ma la palla non gira per il verso giusto.

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