Napoli – Atalanta, le pagelle 2019

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Napoli – Atalanta, le pagelle 2019

NAPOLI

Ospina 6: sui gol può veramente nulla, abbandonato dai compagni che in una situazione come nell’altra peccano nelle chiusure e movimenti.

Malcui 5,5: ennesima gara dai due volti, perché in termini di intenzioni e movimenti c’è anche però la precisione è ciò che trasforma il fumo in arrosto.

Chiriches s.v.: pochi minuti prima di cedere per un problema alla spalla (13′ Luperto 5,5: non demerita in assoluto, entra bene in gara ma nel momento chiave della partita ha le sue incertezze che pesano).

Koulibaly 5,5: nel primo tempo vince il duello con Zapata ma alla lunga è costretto a soccombere alla maggiore presenza degli avversari.

Hysaj 5: giocando sul sinistro è costantemente costretto al secondo tocco che ne rende inefficaci le giocate, si perde Hateboer e la gara svolta.

Callejon 5,5: manca di dare efficacia all’enorme mole di movimenti che compie ed anche questo è un dato negativo in una prestazione.

Allan 6: lotta e si sbatte ma alla lunga finisce per perdersi nel mare nerazzurro che man mano si alza in mezzo al campo.

Ruiz 5,5: al solito ancora molte cose da definire in un calciatore di indubbie qualità che però ancora non ha trovato la sua dimensione.

Zielinski 5,5: bene a tratti benissimo le giocate sulla verticale di centro-sinistra, poi nel secondo tempo svanisce (dall’81’ Verdi s.v.).

Mertens 6: vero il gol, però quante possibilità gettate alle ortiche? Il belga è ottima sintesi della gara del Napoli, se quando puoi non segni poi si perde (dal 77′ Younes s.v.).

Milik 5: pecca di cattiveria sotto porta, cattiveria e fortuna, finisce per farsi imbrigliare dalle maglie avversarie sebbene non demorda.

Malcuit, Chiriches, Koulibaly, Hysaj; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Mertens, Milik

ATALANTA

Gollini 6: gara onesta ed attenta, nelle occasioni che capitano dalle sue fa quel che può e quando non può è anche fortunato.

Mancini 5: primo tempo in panne, soffre la vivacità di Mertens e finisce per favorirne il gol, non a caso Gasperini lo toglie dopo 45′ (dal 46′ Palomino 6: entra e normalizza la difesa andando a giocare al centro e regolandone i movimenti).

Djimsiti 5,5: tante, troppe incertezze, la squadra nella seconda metà sale di rendimento, lui costantemente bloccato su livelli onesti ma non sempre efficaci.

Masiello 6,5: nella prima frazione soffre ma è costante e cresce con l’incedere della gara senza mollare un centimetro non a caso è lui a salvare sulla linea il gol del KO.

Hateboer 6: da e toglie qualcosa alla gara ma è sua l’accelerata che decide il match alterandone la marea ed indirizzandola definitivamente verso i bergamaschi (dal 76′ Gosens s.v.).

de Roon 5,5: non brillante quando prova a tratti a prendere in mano la manovra ma è costantemente saltato dalla palla e finisce per perdere le fila del gioco.

Freuler 5: l’animo combattivo dello svizzero appare rimasto negli spogliatoi, non entra mai davvero in partita (dal 54′ Ilicic 7: la gara la decide lo sloveno diventando variabile impazzita e mettendo in crisi la retroguardia del Napoli).

Pasalic 6: meglio quando arretrato in mediana, dietro le punte semplicemente non è il suo ruolo sia per i movimenti che per le idee, trova il gol proprio partendo da lontano.

Gomez 6: vivace, pimpante ma in sostanza più volitivo che efficace anche se alla fine è lui a tenere accesa al fiammella nel primo tempo per poi assestarsi sulla sufficienza nel secondo.

Zapata 7,5: la più classica delle prestazioni dell’ex? No, il colombiano sta vivendo un anno mistico in quel di Bergamo, lotta e non si intimorisce né smonta dopo un tempo difficile ed alla lunga la vince. Stoico.

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