Napoli – Bologna, le pagelle 2018

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Napoli – Bologna, le pagelle 2018

NAPOLI

Meret 6: poco o nulla sui gol, Santander la indirizza al sette, Danilo la colpisce forte e troppo vicino per una reazione. Per il resto, gioca semplice.

Malcuit 6,5: bene se non benissimo quando attacca, quando difende più di un imprecisione, ha bisogno però di trovare continuità per tenere il posto.

Albiol 6: l’assenza di Koulibaly gli toglie certezze, deve lavorare con maggiore alacrità, però porta a casa una buona gara dall’alto della sua esperienza.

Maksimovic 5: male non solo sui gol subiti, sempre in ritardo, ma in generale una gara che non riesce a tenere in piedi, non trova mai la giusta posizione a centro area, soffre la verve di Palacio.

Ghoulam 6: prova ad inserirsi negli schemi ma ancora non ha fluidità nei movimenti, finisce quindi per svolgere il compitino per tutta la gara (dal 68′ Mario Rui 6: offre una buona spinta sulla sinistra, interpreta bene il momento della gara spingendo con continuità).

Callejon 5,5: soffre anche stavolta l’assenza di profondità e non che non gli capiti qualche ghiotta occasione, sprecandola. La solita diligenza tattica oggi non bastava (dall’83’ Ounas s.v.).

Zielinski 5,5: non riesce ad essere decisivo, tocca molti palloni e commette anche molti errori, ha però spunti interessanti che però non producono nulla. Fumoso.

Allan 5,5: soffre la grande voglia della mediana felsinea di imporsi, rincorrere gli avversari senza sosta oggi lo infastidisce, non è sempre efficace nelle sue giocate.

Verdi 6: offre buoni spunti ed imbeccate per i suoi avanti, anche se non sono poi trasformati, fatica a trovare la posizione per cui a volte vaga ma lavora bene (dal 68′ Fabian Ruiz 6,5: con lui in campo il Napoli ritrova una buona fluidità di manovra, da lui partono le azioni migliori e più interessanti).

Mertens 7: ci prova a più riprese, murato, strattonato e quando riesce a calciare trova Skorupski a dirgli di no. Poi la sua determinazione è premiata da un gran destro nell’angolo basso.

Milik 7,5: lavora e combatte senza sosta, continua il suo momento positivo trovando una doppietta da vero centravanti trainando la squadra alla vittoria.

BOLOGNA

Skorupski 7: oggi superarlo è stata un’impresa e sebbene sembri strano visto il risultato, lui allunga i guantoni a salvare la porta felsinea in più occasioni.

De Maio 5: gioca una gara di sofferenza, a tratti appare in grado di emergerne poi perde Mertens nel momento chiave e macchia di nuovo la sua prestazione.

Danilo 6,5: si riprende una prestazione d’altri tempi, i primi all’Udinese, e ritrova la rete con un preciso e potente colpo di testa, in fiducia.

Helander 5,5: soffre sia Mertens che Milik, appare sempre in ritardo nelle chiusure, più abile quando deve far sentire la sua presenza in area avversaria.

Mattiello 5,5: una discreta fase di spinta, non senza qualche spunto interessante, però nelle diagonali deve ancora crescere, vedasi il secondo gol del Napoli.

Poli 6,5: un indemoniato, lotta su tutti i palloni della mediana, si inserisce con grande qualità, morde le caviglie avversarie sempre con efficacia, uscito lui il Bologna cede qualcosa (dal 79′ Orsolini s.v.).

Pulgar 6: distribuisce bene il gioco nonostante sia chiamato ad un grande lavoro di corsa in mediana per andare ad arginare le avanzate del Napoli.

Svanberg 5,5: quando c’è bisogno di coprire, raddoppiare o chiudere, c’è e dimostra anche discreta presenza, in costruzione invece è impacciato e sterile (dal 71′ Nagy 5: entra e non si nota, gioca una gara insipida senza alcun valore se non quello per le statistiche).

Dijks 6: forte del suo fisico, mette in difficoltà la fase di copertura di Malcuit, sempre presente nelle ripartenze felsinee, manca ancora di qualcosa sul piano dell’efficacia.

Palacio 6,5: indomito lottatore, mette in crisi le fragili certezze del duo difensivo azzurro, le sue giocate sono sempre precise ed illuminanti per i suoi.

Santander 6,5: nel poco tempo che gioca conferma di essere un centravanti in grado di dare il suo apporto alla squadra, gol a parte, il Bologna può affidarsi a lui (dal 42′ Falcinelli 5,5: sebbene vada a ricoprire gli stessi movimenti di Santander, gli manca la sua convinzione, deve crescere sul piano mentale).

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