Napoli – Chievo, le pagelle 2018

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Napoli – Chievo, le pagelle 2018

NAPOLI

Karnezis 6,5: gara nella quale corre pochi rischi ma si dimostra attento e rapido nel chiudere in quelle occasioni dimostrando una buona continuità di rendimento.

Malcuit 6,5: positivo e propositivo, sull’esterno mette su una buona gara di spinta ma manca a tratti di efficacia sebbene addebitabile più alla poca aggressività degli offensivi.

Albiol 6: regge bene la sfida contro un buon Pellissier, uscito lui diminuiscono i grattacapi e vive un fine gara tranquillo col Chievo che arretra.

Koulibaly 6: Meggiorini si rivela una brutta gatta da pelare, alla fine ne esce bene con la solita grinta e grande fisicità. Qualche imprecisione di impostazione macchia la gara

Hysaj 5,5: continua ad apparire sacrificato sulla sinistra perché sebbene i movimenti e le intenzioni siano le solite non riesce a pungere come vorrebbe (dal 74′ M.Rui 5,5: entra in gara quasi bene poi si innervosisce e diventa impreciso).

Callejon 6: positivo volendo anche sfortunato perché le occasioni che gli capitano sono rimpallate o poco pulite, meriterebbe il gol per la costanza in cui la sta cercando.

Diawara 5,5: soffre la maggiore dinamicità degli interni del Chievo, qualche buono spunto in costruzione ma ancora non riesce a trovare la giusta posizione nel centrocampo a due (dal 58′ Allan 5,5: ci si aspettava un ingresso migliore, mette voglia ma non lucidità e mostra imprecisioni che non gli appartengono).

Zielinski 5,5: parte in sordina e cresce solo a scatti dimostrando ancora di non avere quella continuità che serve per imporsi ai livelli che gli competono.

Ounas 5,5: fumoso alla fine perché le giocate che compie per quanto paiono illuminare la situazione finiscono per essere solo scintille e torna nel buio. Fatica a trovare tempi e misure (dal 58′ Milik 5: pochi palloni, qualche spunto, non abbastanza per chi dovrebbe entrare con la grinta giusta ed imporre la propria presenza, si adegua ai compagni).

Insigne 5,5: maledice la sfortuna sul tiro a giro che potrebbe far svoltare la sua gara ma non ci mette la giusta determinazione, entra in gara tardi ma si carica il Napoli sulle spalle sebbene senza successo.

Mertens 5: le chance le ha e le spreca tutte cercando più la forma che la sostanza, il che per un attaccante non è sempre un bene e e capita che oggi sia anche controproducente.

CHIEVO

Sorrentino 6,5: quando serve le sue manone sono lì, quando non può ringrazia i pali che gli fanno da alleati in questa gara. Il solito affidabile portierone clivense.

Depaoli 6: buona la gara in fase di copertura tenendo discretamente a bada gli avversari, in fase di spinta si nota il giusto, grande impegno tattico.

Bani 6,5: una grande giocata difensiva nel primo tempo e tante chiusure nel secondo, si è rivisto il giocatore che si impose in A un paio di stagioni fa, facendo cose normali ma molto efficaci.

Rossettini 7: l’aria di sfida lo esalta, si batte come un leone su tutti i palloni ed immola sulle conclusioni. Ha ritrovato la voglia di combattere e si è visto un bel difensore.

Barba 5,5: adattato terzino deve concedere la profondità a Malcuit che lo supera con troppa facilità, quando arretra nel trio centrale ritrova le giuste misure.

Hetemaj 6: corre come un pazzo per tutto il campo adattandosi ai cambi di gioco del Chievo e facendo opera di cucitura tra le linee, uomo di equilibrio.

Radovanovic 6: poco appariscente ma molta sostanza in mediana, si piazza davanti alla difesa a fare legna come sa fare bene.

Obi 6,5: aldilà del rischio del primo tempo che regalerà temi ai moviolisti, una gara importante per quantità e qualità delle giocare, il primo a far vacillare il Napoli, quando esce si sente la sua assenza (dal 65′ Stepinski 6: entra bene in campo, va ad impensierire i difensori avversari con la sua presenza cercando anche lo spunto).

Birsa 6: discretamente ispirato, ritrova la su posizione, da trequartista, nelle quale riesce a trovare con facilità posizione e giocate.

Meggiorini 6: lotta come un dannato, si vede che ha voglia di tornare a giocare ed imporsi nuovamente titolare, si arrende solo ai crampi (dal 75′ Cacciatore s.v.).

Pellissier 6,5: un indomito quarantenne, quasi quarantenne per essere precisi, che ancora ha voglia, e qualità, di dimostrarsi all’altezza della categoria (dal 62′ Kiyine 6: entra bene in campo mettendosi a fare opera di rattoppo tra le linee e chiudere gli spazi agli avversari).

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