Napoli – Sampdoria, le pagelle 2019

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Napoli – Sampdoria, le pagelle 2019

NAPOLI

Meret 6: vive tutto sommato una serata tranquilla, pochi i sussulti che arrivano dalle sue parti ed è abile a farsi trovare pronto quando chiamato in causa.

Hysaj 6,5: lavora sostanzialmente bene sia in fase di copertura che negli inserimenti, pecca ancora di determinazione palla al piede quando potrebbe essere più rapido ed efficace.

Maksimovic 6,5: le indecisioni di Milano sono lasciate alle spalle, lavora con maggiore attenzione ma soprattutto decisione negli interventi, una scelta che paga.

Koulibaly 7: in fiducia, si vede perché non si limita a coprire ma appena vede la possibilità si inserisce e cerca l’azione in fase offensiva e per poco non trova il varco giusto.

Mario Rui 6,5: affonda bene sulla sinistra, dalla sua il Napoli macina più gioco anche se non sempre riesce ad essere pericoloso ma è maledettamente efficiente per tutta la gara.

Callejon 7: quando ha profondità per affondare allora è un giocatore temibile e pericoloso, dal suo piede nasce il gol che indirizza la gara. Dopo, il solito immenso lavoro per la squadra.

Hamsik 6,5: al Napoli mancava una guida, un uomo a cui affidarsi e l’ha trovato nel suo capitano che indirizza giocate e ritmi sempre con una pulizia ed ordine importante (dal 74′ Diawara 6: entra senza strafare, cerca di normalizzare il gioco e dare densità in mediana).

Allan 6: ha ritrovato una gara positiva, appare ancora pesante, non ancora libero di dominare il campo come al solito ma è un bel passo avanti rispetto a Milano.

Zielinski 6,5: l’efficienza di Mario Rui va a suo vantaggio perché può accentrarsi con tranquillità e giocare col pallone come sa fare, insidioso, funambolico, non sempre però efficace.

Insigne 7: togliamo per un momento il gol, abbiamo finalmente una gara convinta, viva, sempre addentro al gioco. Quando è in palla il fatto di trovare la rete viene da se (dall’83 Verdi 6,5: entra e segna dal dischetto, un premio al gruppo che lavora e non sempre ha chance di Ancelotti).

Milik 7: ancora lui, il Napoli riparte dal polacco che in casa è un cecchino ineffabile, arriva la palla giusta e lui arriva con la caparbietà del rapace ed insacca (dal 90′ Ounas s.v.).

SAMPDORIA

Audero 6,5: quando può allunga le mani e salva la Sampdoria confermando il momento di forma positivo del portierino doriano. Sui gol non può granché, poco sostenuto dalla difesa.

Bereszysnki 5,5: uno di quelli che molla per ultimo, sfiora il gol con un bel destro dalla distanza e ci mette grinta e volontà per tutta la gara ingaggiando un duello, difficile, con Zielinski.

Andersen 5,5: non sempre lucido, a tratti in difficoltà ma i duelli riesce a vincerli e qualche buona chiusura salva da una gara non proprio pulita.

Colley 5: forse un passo indietro, sicuramente esperienza per crescere, a volte intervenire, aggredire la palla aiuta, sul primo gol è poco reattivo e perde Milik alle spalle.

Murru 5: soffre la spinta di Callejon, non riesce ad essere fluido nella spinta e poco lucido quando guadagna spazio e può vedere l’area ma i suoi cross sono ininfluenti.

Linettiy 5: travolto dal gioco sugli esterni del Napoli, la mediana è sempre surclassata e non riesce a trovare le misure giuste tra centrocampo e difesa finendo per essere sempre tagliato fuori.

Ekdal 5: il discorso è lo stesso di Linetty, saltato dal giro palla non riesce ad essere efficace né in possesso né nelle chiusure, era partito bene ma si perde alla distanza.

Jankto 5,5: qualche spunto positivo soprattutto nella ripresa quando ha possibilità di allargarsi e dare libero sfogo alle gambe. Primo tempo anonimo (dal 73′ Vieira s.v.).

Ramirez 4,5: dovrebbe dare insidie alla difesa sfruttando le sue qualità di inserimento e dialogo, nulla si vede di ciò della sua gara, decisamente deludente (dal 54′ Saponara 5,5: qualche spunto positivo, la voglia di impattare bene la gara, dettagli positivi ma non riesce nella missione di svoltare la gara).

Defrel 5: la bestia nera del Napoli, il giocatore che più spesso ha trovato il gol contro gli azzurri, stasera non è riuscito nella sua magia. Tuttavia pochi, pochissimi palloni da giocare (dal 59′ Gabbiadini 5: pochi spunti, poche palle giocate, il piglio pare quello giusto ma poche chance di incidere).

Quagliarella 5: una serata storta, un record assoluto solo sfiorato, una pressione che forse l’ha soffocato. Difficile, in realtà è tutta la Sampdoria è stata poco brillante.

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