Roma – Lazio, le pagelle 2018

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Roma – Lazio 3-1

ROMA

Olsen 6: impegnato poco o nulla si fa trovare pronto, ma allo stesso tempo dimostra di non essere un top di reparto. Ammonito al minuto 55.

Santon 6,5: gioca una buona partita di copertura ricambiando la fiducia datagli dal mister fin dal primo minuto. Vince la sfida sulla fascia con Lulic.

Manolas 6: partita non troppo complicata che controlla con molta sicurezza e concentrazione.

Fazio 5,5: rischia seriamente di compromettere la partita regalando di fatto il gol del pareggio ad Immobile, ma nel finale si fa perdonare insaccando di testa il definitivo 3-1.

Kolarov 6,5: non una delle sue migliori prestazioni a livello agonistico e tattico, ma nel momento più opportuno sgancia un siluro di punizione che riporta la sua squadra in vantaggio.

De Rossi 6,5: tiene in pugno i centrocampisti avversari facendoli girare a suo piacimento. Normale dire come sia fondamentale per la squadra il suo apporto. (Dal 74′ Cristante 6: il mister gli indica una partita di copertura e lui la conduce bene, supportando i compagni e inserendosi poco o nulla.)

Nzonzi 6: ancora non è entrato del tutto bene negli schemi della Roma, ma nonostante cioò gioca una partita abbastanza sufficiente.

Florenzi 6: varia ruolo continuamente e questo forse non lo fa rendere come potrebbe, ma il suo agonismo e la sua determinazione è fondamentale sia per lui sia per la sua squadra

Pastore 6: gioca 37 minuti in cui fa vedere buone giocate, ma unìaltro acciacco lo costringe a lasciare il campo. (Dal 37′ Pellegrini 7,5: entra con tanta voglia e mette in campo tantissimo agonismo che lo porta realizzare il gol del omentaneo 1-0, poi sulle ali dell’entusiasmo regala anche l’assist per il definitivo 3-1. Ammonito al minuto 66.)

El Shaarawy 5: niente da riportare se non qualche accelerazione qua e là che però non crea nulla di buono per la sua squadra. Pian piano sparisce dai radar.

Dzeko 5,5: uniche note due tiri alti e senza convinzione, ancora una volta Dzeko non riesce ad essere incisivo ed utile per la sua squadra. Ammonito al minuto 62.

LAZIO

Strakosha 5: parte bene esibendosi in due buone parate, ma già nel primo gol fa vedere i primi segni di incertezza che si confermano sulla punizione di Kolarov dove è piazzato male e subisce gol su suo palo. Nulla può sul 3-1 finale.

Luiz Felipe 5,5: anche lui parte bene facendo vedere un intervento spettacolare, rischioso ma allo stesso tempo efficace, peccato però che pian piano si perde e gli avversari lo schiacciano.

Acerbi 5,5: commette qualche errore di troppo che lo sta accompagnando ormai in questo inizio di stagione. A volte manca in determinazione.

Caceres 5: titolare dal primo minuto probabilmente non lo vedremo mai più, perde continuamente la posizione e non ferma nemmeno una mosca.

Marusic 5,5: ha tanta voglia di fare, ma deve correggere il piede e soprattutto migliorare in fase difensiva.

Parolo 5,5: ogi non ha giocato come al solito, perchè quando è in partita non gli sfugge un contrasto o un pallone, ma oggi non ha fatto nulla di tutto ciò. (Dal 54′ BAdelj 5: con il suo ingresso in campo la Lazio si scaccia e soffre le avanzate avversarie, male in tutto. Ammonito al minuto 70.)

Leiva 5,5: commette qualche errore che da lui non ci si aspetta ed è un problema perchè se Lucas non gioca bene tutta la Lazio ne risente.

Milinkovic 5: le uniche cose che fa oggi sono: due tiri senza pretese e continue lamentele nei confronti dei compagni. Speriamo torni presto il Milinkovic che siamo stati abituati a vedere

Lulic 6: tra i migliori della Lazio, come al solito macina chilometri sulla fascia, ma oggi ha trovato un avversario ostico che l’ha costretto a stare più indietro e quindi non è eriuscito a rendersi pericoloso. (Dal 81′ Caicedo s.v.)

Luis Alberto 5: non riesce a trovare l’intesa con Immobile&co., troppo impallato spesso si incarta su se stesso perdendo troppi palloni. Anche da lui ci aspettiamo di vedere altro. (Dal 53′ Correa 5,5: entra con tanta voglia di fare, ma manca di qualità oggi e si conclude in nulla di fatto.)

Immobile 6,5: non una partita esaltante dal punto di vista tecnico tattico, ma come al solito riesce a sfruttare l’occasione clamorosa che gli regala Fazio.

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