SPAL – Empoli, le pagelle 2018

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SPAL – Empoli, le pagelle 2018

SPAL

Gomis 6,5: imprecisioni di appoggio a parte, non può nulla sui gol, quando invece riesce ad allungare le manone da ottimo sfoggio di se.

Cionek 4,5: soffre i movimenti senza palla avversari ed abbette La Gumina lanciato a rete chiudendo la gara con una gara rovinosa con un espulsione.

Vicari 5,5: poco da dire, perché prova a dirigere al solito la difesa ma i suoi compagni non sono per niente in forma e ne soffre lui di riflesso.

Felipe 5: non entra bene in partita, si nota da quanto soffra in avvio di gara, recupera alla distanza ma la gara è deludente per un giocatore esperto come lui.

Lazzari 7: solito stantuffo sulla destra dove mette a ferro e fuoco gli opposti empolesi e da sua intuizione, l’ennesima, arriva il pari definitivo.

Kurtic 7: parte ispirato dopo il gol, si intimidisce col tempo e finisce per eclissarsi salvo poi tornare in cattedra nel secondo tempo ed è sempre lui a segnare il pari. Peccato che tra le due reti faccia veramente poco o nulla.

Schiattarella 5,5: poco efficace nel ruolo di intermedio di centrocampo dove non offre né la giuste densità né detta sufficientemente i tempi di gioco. Rivedibile.

Missiroli : solo una sortita, troppo poco per un giocatore che ci ha abituato a ben altre giocate ma soffre la vivacità iniziale dell’Empoli e con l’espulsione di Cionek si limita molto (dal 75′ Everton 5,5: poco appariscente, entra in gara senza la giusta grinta).

Fares 5,5: buon duello con Di Lorenzo ma solo in attacco perché la gara sulla difesa la perde su tutta la linea. Può fare di più.

Petagna 5: cerca il dialogo, a volte però non si intende e finisce per intestardirsi. Troppo abituato a lavorare in solitaria, la SPAL è una cooperativa, deve abituarsi (dal 68′ Paloschi 6: interpreta subito bene la gara dando tanto supporto ai compagni).

Antenucci 5,5: volitivo ma anche poco servito ed in quelle poche chance non riesce ad esprimersi al meglio. Nella seconda metà di gioco si innervosisce e finisce fuori dal match (dall’80’ Valoti s.v.).

EMPOLI

Provedel 7: si prende la scena con ottimi interventi, su tutti una parata che sbatte la porta in faccia agli spallini ma sui gol è poco aiutato dai compagni. Lui è in crescita, la difesa ancora no.

Veseli 5,5: dormicchia sul vantaggio SPAL, da lì in poi non ha grosse chance per rifarsi ma riesce a registrare le difficoltà.

Silvestre 6: una gara discretamente positiva, anche lui non è attento sul primo gol avversario poi riesce ad imporsi alla distanza.

Maietta 6: ruvido ma efficace, l’esperienza del difensore navigato è tutta espressa in questa gara dell’ex-Bologna e Verona, tra le altre. Si sta prendendo lo spazio che merita.

Di Lorenzo 5,5: discreta spinta, soffre leggermente Fares ma su tutto le letture difensive perché perde Kurtic alle spalle ed arriva il pari avversario. Meglio quando affonda sulla destra.

Krunic 7: buona visione, prodezza dalla distanza ma la sua gara finisce sostanzialmente nel primo tempo un po’ come tutto l’Empoli che si accomoda dopo l’espulsione di Cionek. Conferma di avere ottimi numeri ma di peccare in continuità (dal 74′ Zajc 6: entra bene in campo cercando qualche sortita ma finisce per incidere poco).

Bennacer 6,5: una buona sassata, ordine in campo, ormai stiamo vedendo ciò che ci aspettavamo dopo il tempo necessario per capire le differenze tra B e A.

Traoré 5,5: in una gara dove potrebbe imporre la maggiore brillantezza subisce invece la superiore capacità tattica di Lazzari che lo prende spesso alle spalle. Può crescere.

Pasqual 5,5: avesse qualche primavera in meno, quello con Lazzari sarebbe un duello che ne esalterebbe le qualità, purtroppo lo spallino è più brillante e troppo spesso lo vede andar via.

Caputo 6,5: cinico sul gol, non sempre preciso ed è qui che è manchevole perché i numeri sono dalla sua ma deve essere più efficiente anche per la squadra.

La Gumina 6,5: buona gara molto impegno e movimento, si spende tanto per non dare punti di riferimento agli avversari, è lui chi più di tutti ha tratto vantaggio dall’arrivo di Iachini, esce stremato (dal 74′ Mchedlidze 5: entra in campo più nervoso che determinato, litiga con gli avversari e commette qualche fallo di troppo).

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