Sampdoria – Napoli, le pagelle 2018

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Sampdoria – Napoli 0-2

SAMPDORIA

Belec 6,5: titolare in corsa per la defezione di Viviano, trova in breve il feeling con la gara trovandosi ad allungare le manone dove può e come può, sui gol invece è abbandonato dalla difesa.

Bereszinsky 5,5: non eccelle né in fase di spina né di copertura, gara determinata ma poco efficace del terzino polacco che dalla sua soffre la spinta continua del Napoli.

Andersen 6: buona prestazione del giovane danese che non si lascia prendere dalla gioventù e gioca con qualità e concentrazione.

Ferrari 6: regge l’urto di Mertens, la vivacità del belga non lo mette in difficoltà, riesce a renderlo prevedibile e non disdegna qualche sortita offensiva che per poco non concretizza.

Regini 6: dalla sua deve metterci tutta l’esperienza per non farsi sorprendere, nel primo tempo tenta anche di farsi trovare in fase offensiva, buona gara (dall’81’ Strinic s.v.).

Linetty 5,5: buona qualità nel pressing, tenta qualche inserimento ma davvero poco in una gara che la si trova Sampdoria giocare più in sofferenza che in possesso.

Torreira 6: il solito motorino di centrocampo che corre per tutta la mediana a prender palla e smistarla o coprire e raddoppiare col possesso avversario. Anima del centrocampo doriano.

Praet 5,5: qualche lampo ma solo a tratti è quel giocatore che deve dare qualità alla manovra. Col passare del tempo finisce per isolarsi dal gioco.

Ramirez 6: lotta con grinta e determinazione senza abbassare la qualità delle giocate, è vivo e vivace ma non riesce a dare concretezza alla sua partita.

Caprari 5: surclassato dalla fisicità dei difensori azzurri, stenta a trovare una sua dimensione e posizione in campo, una gara che pochi ricorderanno (dal 70′ Zapata 5: entra per dare una soluzione diversa all’attacco doriano, non si nota per nulla).

Kownacki 6: il migliore dei suoi in termini di concretezza, ci mette la grinta nel cercare la porta anche se non ha occasioni valide per imporsi anche sul cartellino (dall’87’ Alvarez s.v.).

Napoli

Reina 6: il portiere spagnolo gioca una gara mentale, di concentrazione, attenzione, corre pochi pericoli ma nei momenti chiave è sempre presente.

Hysaj 6: cresce come sempre alla distanza, quando gli avversari iniziano a concedere campo lui ne guadagna e si trova sempre più spesso in avanti anche se poi non concretizza.

Albiol 7: trova la terza rete in campionato ancora con un incornata precisa e di buon tempismo, una stagione da incorniciare per il difensore spagnolo.

Koulibaly 6,5: la gara di Firenze è alle spalle, ritrova al precisione ed il tempismo negli interventi, preciso e puntuale. Nei momenti chiave è presente in positivo.

Mario Rui 6: mantiene la solita presenza e continuità nella spinta, continua a peccare nelle scelte e non trova quindi l’assist vincente, da rivedere sui cross lunghi, troppo…

Allan 6: il trottolino di centrocampo è sempre lì, su ogni pallone vagante, stasera gioca una gara ad alti giri con Torreira, scontro ad armi pari tra i due senza un vero vincitore (dall’81’ Rog s.v.).

Jorginho 6: gioca la solita abnorme quantità di palloni, non tutti con la giusta pulizia e precisione, qualche errore che costa le ripartenze doriane senza effetti negativi.

Zielinski 6: da interno sinistro o da esterno destro mostra una grande adattabilità, non vediamo però la stessa qualità ed incisività sulla gara, svolge bene il compitino.

Insigne 6,5: vivace ed ispirato, lambisce più volte il palo alla sinistra del portiere ma sebbene tenga sull’attenti Belec per tutta la gara non riesce a trovare lo spiraglio vincente.

Callejon 5,5: stavolta anche Sarri si arrende di fronte ad una gara sottotono, l’ennesima, dello spagnolo, ci mette la solita diligenza tattica ma è veramente poco presente in attacco (dal 67′ Hamsik 5,5: non entra col giusto piglio, si nota per un battibecco con Ramirez e poco altro).

Mertens 5,5: si lascia inghiottire dalla difesa doriana, non riesce a trovare l’aria per emergere forse abbattuto dal gol annullato, brioso ma confusionario (dal 71′ Milik 7: entra e segna, con una conclusione tutt’altro che banale andando a regalare al Napoli il record di punti e tanti rimpianti per i suoi infortuni).

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