Fiorentina – Pescara: le pagelle

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Fiorentina Tifosi @ Getty Images
Fiorentina Tifosi @ Getty Images

Fiorentina – Pescara 2-2

Fiorentina

Dragowski 6: un esordio senza infamia e senza lode, non può fare alcunché sui gol subiti, e sugli altri interventi semplice routine.

Salcedo 5,5: dopo un primo momento su un lato, viene spostato sull’altro senza grosse variazioni anzi, si vede anche qualcosa di peggio.

Rodrigue 6: immaginava un’ultima in viola di tutt’altro calibro ma la sua prestazione è onesta e sufficiente, sacrificato sull’altare del risultato (dal 60′ Borja Valero 7: entra e mostra che tenerlo da parte è una scelta scellerata, con lui in campo la viola ha idee e ritmo).

Astori 6: riesce a portare a casa una prestazione sufficiente anche perché dalla sua pericoli non ne arrivano.

Tomovic 4: peggio non poteva fare, svagato ed impreciso, evidentemente già in vacanza. Si fa sorprendere prima da Caprari poi da Bahebeck, il serbo sta già pensando alla nuova stagione.

Vecino 6,5: in avvio soffre molto, troppe imprecisioni, sembra anche lui poco interessato alla gara. Poi coi  cambi inizia lentamente a crescere e trova una prestazione di tutt’altro livello, il gol poi è a coronare questo cambio  di passo.

Cristoforo 5: doveva sostituire Borja Valero ma mostra tutti i suoi limiti, lento ed impreciso in fase di impostazione, in una sola parola compassato, in una gara se non un campionato che richiede ben altri ritmi (dal 68′ Tello 5,5: non sfrutta benissimo gli spazi che trova nelle maglie larghe della difesa pescarese, specie in ripartenza).

Chiesa 5: probabilmente si dirà che la sua espulsione è affrettata ma lui deve imparare a dosare l’ardore che mette in campo, magari non intestardendosi e capire che non si può sempre spaccara la gara in quattro. Errori di gioventù.

Saponara 6,5: dopo un primo tempo dove non arriva alla sufficienza, trova un secondo tempo più ispirato ed è dai suoi piedi che parte la rimonta viola.

Bernardeschi 5,5: ad inizio gara è tra i primi a suonare la carica ma non riesce a trovare lo spunto vincente solo che anziché crescere con la squadra, si adegua al livello e lentamente finendo per diventare avulso dal gioco (dal 56′ Hagi 6: il ragazzo ha qualità e si vede, sicuramente sarà uno dei nomi da tenere d’occhio se l’anno prossimo avrà più spazio).

Babacar 5,5: aldilà dell’assist sul gol di Saponara non ha meriti particolari, sicuramente meno ispirato e nel vivo del gioco del solito. La discontinuità continua ad essere un suo limite ma il tempo di crescere ancora c’è.

Pescara

Fiorillo 6,5: nessuna colpa sui gol, anzi, salva in più occasioni i suoi  dimostrando di essere più di un semplice secondo. Peccato che lo spazio l’ha trovato solo a giochi fatti.

Zampano 6,5: uno stantuffo sulla destra, lui abituato a giocare in questo modo ha subito appreso le geometrie zemaniane. Uno dei pochi che vorremmo ritrovare nella prossima stagione magari in un contesto  più competitivo.

Campagnaro 5: la grinta e la tenacia ci sono, sempre, ma la brillantezza fisica no ed è lì che non riesce ad essere preciso come vorrebbe, non a caso si lascia sorprendere sul gol di Saponara.

Fornasier 6: esce bene da una gara che per lui non offre grosse difficoltà, il suo avversario è poco ostico per cui si limita a contenerlo.

Biraghi 6: bene sull’esterno, tale da diventare una presenza fissa nella metà campo avversa quando il Pescara spinge.

Verre 6: finalmente una gara come quelle cui ci aveva abituato in B, capace di fare bene sia la fase di possesso che non possesso. Troppo tardi ed è questo il peccato.

Brugman 6,5: una prestazione decisa, pulita e di grande sostanza del mediano, altro giocatore che sta dimostrando che avrebbe meritato più spazio e fiducia.

Memushaj 6: grinta e determinazione, sia quando deve rincorrere che quando si può ripartire. Gli è mancata la continuità e forse quel qualcosa in più per affermarsi in massima serie.

Muric 5,5: poco propositivo, per assurdo tende a farsi notare poco in attacco e molto quando c’è possibilità di colpire. Non a caso Zeman lo richiama quando lo vede estraniarsi troppo dal gioco (dal 72′ Mitrita s.v.).

Bahebeck 6,5: gol a parte vive soprattutto negli spazi che si aprono nella difesa, mentre per il resto della gara tende a nascondersi tra le maglie della difesa avversaria. Uno dei punti su  cui deve lavorare per crescere (dall’87’ Coulibaly s.v.)

Caprari 7: il migliore dei suoi, prima la rete del vantaggio, poi propizia il raddoppio, peccato che manchi l’appuntamento con la doppietta. Chissà, forse lo ritroveremo l’anno prossimo in un’altra squadra.

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