Frosinone – Chievo, le pagelle 2019

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Frosinone – Chievo, le pagelle 2019

FROSINONE

Bardi 6: voto alla presenza, praticamente mai chiamato in causa durante tutto l’arco della gara, i realtà non sarebbe giudicabile.

Brighenti 6: limita Pucciarelli mettendo dentro fisico ed esperienza, chiude l’annata con una prestazione onesa.

Ariaudo 6: qualche volta Pellissier lo sollecita dall’alto della sua esperienza ma il centrale risponde bene.

Capuano 6: gioca bene, stavolta senza strafare negli interventi e non a caso guadagna fiducia e trova anche i tempi dell’anticipo.

Zampano 5,5: svolge un compitino insipido e poco creativo, tiene la posizione ma in una gara bloccata e senza patemi era chiamato a prendere maggiore profondità (dal 63′ Ciofani 6,5: dimostra, se ve ne fossero ancora dubbi, quanto sia importante per i ciociari, entra e crea scompiglio, sfiora la rete ma trova sulla strada Semper).

Valzania 5,5: ci mette sostanza e dinamismo in campo ma servirebbe anche qualche idea, gara che non dice nulla (dal 46′ Maiello 6: con lui in campo i ciociari guadagnano in idee e geometrie, interpreta bene la gara).

Sammarco 6,5: il più anziano ma il più voglioso, la professionalità si vede da questo e da quanti metri macini pur di raggiungere un obiettivo.

Paganini 6: prova ad inserirsi a tratti ci riesce a tratti no, è volitivo ma poco incisivo anche se molti compagni erano già con la testa all’estate.

Beghetto 6,5: trova spazio e metri e se li prende affondando con continuità e qualità sulla sinistra lanciando una buona dose di cross al centro dell’area.

Ciano 6,5: premio alla voglia di imporsi, di giocare, di segnare. Lotta su tutti i palloni cercando sempre la giocata e mai la banalità.

Dionisi 5: irriconoscibile, si perde nelle maglie della difesa clivense che pure è alla sua portata ma quando la testa non gira non lo fanno nemmeno le gambe (dall’82’ Trotta s.v.).

CHIEVO

Semper 6,5: pochi pericoli ma lui si dimostra sempre attento e pronto a rispondere quando chiamato in causa. Il ragazzo si farà.

Frey 6,5: poche insidie anche per merito suo perché se da un lato i frusinati non sono ispirati di contro la difesa clivense lavora bene.

Andreolli 6: coordina bene la difesa andando a chiudere quando necessario ma lavorando soprattutto nel tenere le distanze tra linee e reparti.

Cesar 6,5: l’esperienza applicata ai vari problemi lo esaltano e quindi riesce a portare a casa una gara molto moto pulita.

Depaoli 5: il ragazzo ha talento e qualità ma oggi non si sono viste. Completa una fase calante iniziata tempo addietro e che oggi trova compimento.

Rigoni 5,5: si piazza davanti alla difesa a fare da schermo, svolge il suo compitino senza eccellere né in copertura né per le geometrie.

Dioussé 6: lavora soprattutto per coprire offrendo poche idee in fase di costruzione. Esce per infortunio dopo la prima mezz’ora (dal 33′ Burruchaga 6: più qualità nei piedi e nelle idee rispetto al compagno ma ci riesce a corrente alternata).

Jaroszynski 5,5: come Depaoli, lavora soprattutto in difesa ed offre molto poco alla fase di spinta, deludente perché la sua copertura è poco efficace.

Vignato 6: lavora tra le linee e prova ad insidiare la difesa avversaria, non trova però lo spunto giusto sebbene ci provi a più riprese (dal 55′ Piazon 5,5: poche idee ma molto ben confuse per quella che ormai è una meteora della stagione).

Pellissier 6: immaginava di chiudere con un gol almeno, al netto di una retrocessione dolorosa per lui e per il Chievo, purtroppo è sintomo di un’annata difficile.

Pucciarelli 5: il Chievo fa poco, molto poco, e lui ne risente, prova qualcosa in solitaria ma non sono queste le sue qualità e la gara è insufficiente (dal 79′ Juwara s.v.).

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