Sassuolo – Benevento, le pagelle 2018

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Sassuolo – Benevento 2-2

SASSUOLO

Consigli 5,5: cincischia un po’ sul vantaggio sannita, a tu per tu con l’attaccante si lascia beffare con troppa semplicità, sul raddoppio può veramente nulla e nello stesso episodio si infortuna dovendo poi lasciare il campo (dal 77′ Pegolo s.v.).

Dell’Orco 5: una gara tutt’altro che convincente, soffre la lontananza dal campo e si vede perché pecca di brillantezza lasciandosi superare sia sulla forza che sulla rapidità dagli avversari.

Acerbi 5,5: il pallone perso sul vantaggio ospite è un errore di sufficienza che non si attende da un giocatore esperto come lui, decide di virare sulla grinta ma a tratti appare cattivo.

Peluso 5: complice sul gol di Diabaté lasciandoselo sfilare via con troppa semplicità, assente ingiustificato sul pari, una gara da archiviare in fretta, serve concentrazione per salvarsi.

Adjapong 5,5: meglio quando deve offendere, quando può far valere la sua vivacità e qualità nel dribbling, sul piano difensivo deve crescere tanto, alla lunga si stanca diventando meno efficace.

Cassata 6,5: si prende le redini del centrocampo diventando l’uomo più vivace e pericoloso del suo reparto, coniugando bene qualità e quantità coprendo tutti gli spazi e cercando qualche giocata di fino, in fiducia.

Magnanelli 5: sottotono, poco mordace, poco convinto, non entra mai in partita e l’unica scelta giusta è quella di atterrare l’avversario prima che entri in area, almeno l’esperienza la fa valere (dal 61′ Berardi 5,5: prova ad entrare in gara più con determinazione che altro, non trova però modo di imporsi e si isola).

Missiroli 5,5: lotta e si sacrifica tanto in fase difensiva, però non si impone in fase di possesso, i suoi non lo cercano ma lui fa molto poco per farsi trovare (dal 70′ Mazzitelli 6: ci mette voglia e corsa, più incisivo del compagno di reparto).

Rogerio 6: svolge il compitino, si mette in mostra per qualche buona scelta in fase di copertura, non ha la spregiudicatezza della gioventù ma un invidiabile senso della posizione.

Politano 7,5: rinato è l’aggettivo giusto, trasforma con precisione il buon assist di Babacar ed è abile nel saltare l’uscita di Puggioni portando davanti i suoi, corona una buona prestazione queste due reti.

Babacar 6,5: più seconda punta che centravanti, mostra il meglio di se quando appoggia e lancia il compagno piuttosto che quando aggredisce la porta, utile all’economia della squadra.

BENEVENTO

Puggioni 6: l’uscita alla disperata su Politano non porta frutti ma è attento per tutto l’arco della gara, sui gol non può fare granché.

Sagna 5,5: la gara è macchiata dall’indecisione sul pari neroverde quando si lascia sorprendere da Politano, per il resto la prestazione è buona, accorta e precisa.

Tosca 5: ha qualità ma anche sregolatezza ed in un ruolo come il suo questo può costare caro, non a caso le sue imprecisioni pesano sul risultato e sui pericoli corsi dalla difesa sannita.

Djimsiti 5,5: bene quando deve andare ad aggredire l’avversario, quando si tratta invece di scegliere il giusto posizionamento non è lucido e preciso.

Letizia 6: qualche sgroppata interessante sfruttando gli spazi concessi dagli avversari, in difesa non soffre granché anche perché raramente arrivano dalla sua parte, esce stremato (dall’86’ Venuti s.v.).

Sandro 6: prezioso per il centrocampo sannita, cuce i reparti e mantiene la posizione dando fiducia ai compagni consapevoli che lo troveranno comunque lì a presidiare la zona, l’esperienza che serviva dall’inizio di torneo al Benevento.

Cataldi 6,5: quando si può allontanare dai compiti di copertura da il meglio di se, inserendosi e cercando l’imbucata per i compagni, non a caso dal suo piede nasce il gol del pari definitivo.

Djuricic 6,5: ha la qualità e la vivacità che possono accendere la gara in ogni momento, a volte si autolimita ma quando è convinto dei suoi mezzi fa ottime cose, peccato che non sia altrettanto efficace sotto porta.

Guilherme 6: si sacrifica in occasione del vantaggio andando ad infastidire Acerbi e creando l’occasione del gol, la sua gara però finisce lì (dal 26′ Brignola 6: il solito peperino difficile da controllare, sfiora il gol nella ripresa, altra gara da mettere in valigia per il talentino beneventano).

Iemmello 5,5: più presente in fase di pressing e sacrificio ma non ha chance per mettersi in mostra né se le crea. Sacrificato sull’altare dell’equilibrio lavora con grande impegno (dal 65′ Parigini 6: entra in campo con la giusta determinazione, propositivo).

Diabaté 7,5: cosa possiamo aggiungere ad un giocatore che sta dimostrando tantissimo sul campo? 6 gol in 3 gare, gol mai banali, da vero centravanti, non aggiungiamo altro.

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