Serie A, cosa aspettarsi nel girone di ritorno (parte 3)

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Scudetto Serie A @ Getty Images

Giro di boa in tutti i sensi, proseguiamo con la terza delle quattro batterie di squadre da analizzare, nel seguente focus troverete: Lazio, Milan, Napoli, Parma e Roma. Profumino d’Europa che proveremo ad infondervi per puntare in alto anche nella vostra lega, in bocca al lupo!

LAZIO

La solita Lazio di Simone Inzaghi anche in questo girone d’andata, calcio propositivo, qualche sbavatura di troppo in difesa, rendimento costante solamente a tratti, ancora manca quel passo per compiere il salto definito per definirsi una vera big del nostro campionato. Ci sentiamo di consigliare il solo Acerbi per quanto riguarda il pacchetto difensivo e in parte Luiz Felipe, che in questa seconda parte di stagione però potrebbe confermarsi, fateci un pensierino. Milinkovic-Savic e Luis Alberto stanno finalmente tornando sui loro standard, è il momento di confermarli o provare ad accaparrarseli. Per lo stesso motivo, freccia in giù per Correa e Parolo, che vedranno diminuire le proprie occasioni da gol e nel caso del Tucu, anche il minutaggio. Immobile solita garanzia.

MILAN

Avrete sentito parlare tutti di Paquetà in questa stagione, più volte accostato al Milan fino all’approdo in rosso-nero nel mercato invernale. Se inizialmente il pensiero fosse quello che avrebbe trovato poco spazio per il possibile periodo di ambientamento, ora pensiamo che potrebbe trovare spazio e perché no, regalare qualche gioia fin da subito, considerando che i vari Castillejo e Calhanoglu non convincono, la prolungata assenza di Bonaventura, la fragilità di Biglia. Unico consigliato, Kessié. La difesa ha vissuto fasi alterne, Donnarumma e Romagnoli sono però i migliori di reparto a cui si può fare affidamento, nonostante qualche cartellino e gol subito di troppo. Non fate l’errore di perdere Higuain, nel girone di ritorno farà sicuramente meglio, così come ha fatto nelle precedenti stagioni in Serie A, quota 15 gol non è assolutamente utopia, da non accoppiare con Cutrone.

NAPOLI

Sembra finalmente essersi concluso il calvario di Meret, ha dimostrato affidabilità in queste prime uscite, Ospina passerà dunque ad essere il secondo portiere. Malcuit è la piacevole sorpresa sull’out di destra della retroguardia partenopea, consigliato per questo girone di ritorno, senza esagerare, 3-4 bonus leggeri dovrebbero arrivare. Fabian Ruiz meglio di Zielinski fantacalcisticamente parlando, il polacco però ha giocato tutte le partite fino ad ora. Sconsigliato Hamsik. Ora che il 4-4-2 di Ancelotti sembra aver ingranato, se dovete compiere una scelta per l’attaccante azzurro su cui puntare, puntate su Milik. Il gioco sviluppato sulle fasce con la ricerca della punta centrale, è funzionale al fisico del polacco che può risultare utile anche sui piazzati e sui cross a differenza di Insigne e Mertens che preferiscono il gioco palla a terra. Dovrebbero comunque andare a voto quasi sempre tutti e tre, Insigne assicura titolarità, perché capace di ricoprire più ruoli. Nel girone d’andata sono arrivati 11 bonus per ognuno, se ripetessero il trend, non vediamo perché dovreste scambiarli.

PARMA

Diversi nomi sono stati accostati ai ducali, che potrebbero cambiare faccia nella seconda metà di campionato. Attualmente la situazione è invariata però e pensiamo che Bruno Alves e Bastoni possano continuare a fare bene, garanzie di buoni voti e possibilità di bonus, meglio il portoghese in questo caso. Attenzione al rientro di Dimarco che dovrebbe tornare ad occupare la posizione di terzino sinistro, buon colpo low cost. Centrocampo più di quantità che di qualità, Scozzarella il più interessante anche se non garantisce la titolarità certa, Barillà il più continuo anche se il malus è sempre dietro l’angolo. In attacco, più Inglese di Gervinho. La doppia cifra è alla portata di entrambi, ma l’ex-clivense offre più garanzie in termini di bonus, attenzione alle condizioni fisiche di entrambi però, li classifichiamo come 3°-4° slot.

ROMA

Una Roma decisamente sottotono in questa prima parte di stagione, soprattutto in campionato (anche se il cammino e i gol segnati in Europa ci interessano relativamente), complice qualche cambiamento di troppo, a partire da Olsen, su cui possiamo fare un pensierino, è cresciuto dopo un periodo di adattamento che l’ha messo a dura prova. In ordine di appetibilità, i difensori titolari sono: Kolarov, Manolas, Florenzi e Fazio. Il lungo argentino nonostante i 3 gol ha fatto un passo indietro rispetto alla scorsa stagione, tanti errori che ne stanno minando fiducia e titolarità. Kolarov super, ma potrebbe calare. Manolas una certezza. Che sia listato centrocampista o attaccante, Under è il pupillo del mister. Non ne salta una e a mano a mano che passano i giorni sta prendendo sempre più fiducia nei suoi mezzi, un po’ come nella stagione dell’esordio dove fece un girone di ritorno da urlo, tenetelo stretto. Tante soluzioni a centrocampo, tanti, troppi ballottaggi. N’Zonzi il più titolare. Cristante sembra il profilo più affidabile, capace di ricoprire più ruoli, bravo nelle incursioni. Possibile alternanza tra Pastore, Pellegrini e Zaniolo sulla trequarti, chi giocherà farà bene, ma vediamo impossibile per chiunque avere tre giallo-rossi in rosa, si può pensare di scambiarli, se voleste un solo nome su cui puntare: Pellegrini. Perotti può portare 4-5 bonus da qui a fine anno, ma sarà di difficile gestione. Il reparto offensivo è per lo più sconsigliato. Arriveranno i gol di Dzeko e anche quelli di Schick (ma anche quelli di El Shaarawy e di Kluivert), ma se aveste la possibilità di scambiare il bosniaco che probabilmente verrà preservato per le gare di Champions e/o per gli scontri diretti, pensateci su. La coppia Dzeko/Schick è consigliata per il motivo appena descritto, così da avere un titolare certo qual’ora ambiste al bomber giallo-rosso.

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