Milan, c’è un caso Ibrahimovic all’orizzonte?

Mentre le squadre di Serie A hanno ripreso o stanno per riprendere gli allenamenti individuali presso i propri centri sportivi, i giocatori che sono andati via dall’Italia all’inizio della pandemia stanno tornando tutti alle rispettive basi sottoponendosi ad ulteriori 14 giorni di isolamento come previsto dalla legge.

In casa Milan, invece, potrebbe esserci un problema con Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese aveva lasciato Milano a metà Marzo per tornare a casa dopo il coronavirus non stava dilagando come in Italia.

In questo periodo l’attaccante classe 1981 si è allenato individualmente e con il club del quale detiene il 25% della proprietà: l’Hammarbi.

Zlatan sembrerebbe deciso a restare in Svezia almeno fino a quando non si avranno le garanzie della ripresa degli allenamenti di gruppo, che dovrebbero riprendere il 18 Maggio, anche se i colleghi della Gazzetta dello Sport dicono che il suo rientro è previsto per il fine settimana.

La voglia di Ibra di restare a Milano anche per la prossima stagione sta vacillando ormai da un paio di mesi dopo lo scontro dirigenziale tra Maldini, Boban e Gazidis che ha portato all’addio del primo e al licenziamento del secondo.

Il Milan, però, vorrebbe tenere lo svedese perché si è dimostrato un leader nello spogliatoio e, anche se nelle poche partite che ha disputato, guidato i più giovani che sembravano aver ritrovato convinzione e fiducia nelle proprie potenzialità.
Non siamo sicuri che il club possa arrivare a dare allo svedese i 4 milioni annui richiesti dal suo procuratore Raiola, però l’intenzione è quella di trovare un accordo per rinnovare per altri 12 mesi.