Come cambia il Cagliari con Semplici

La sconfitta del Cagliari in casa contro il Toro nel più classico match salvezza è costata caro a Eusebio Di Francesco. L’oramai ex tecnico dei rossoblù paga, oltre che la posizione in classifica (terz’ultimo con 14 sconfitte su 23 incontri disputati), anche un gioco che raramente è decollato alla Sardegna Arena (ed anche fuori dalle mura amiche). Il prescelto per cercare di traghettare fuori da queste acque nefande la compagine cagliaritana è Leonardo Semplici.

Leonardo Semplici, 53 anni di Firenze, ultima esperienza in serie A alla guida della Spal con 219 partite di cui 91 vinte, 53 pareggiate e 75 perse. In carriera ha una media di 1,67 punti a partita su un totale di 348 incontri vissuti sulla panchina.

Con lui il Cagliari dovrebbe virare ad un nuovo (per quest’anno) 3-5-2 con Joao Pedro e Simeone come avanti puri della rosa sarda. Abituato a puntare molto sugli esterni del centrocampo (gli ultimi tempi della Spal i prescelti erano Strefezza, Julio e Cionek) in questo finale di stagione i nomi caldi per occupare le posizioni più larghe potrebbero essere Zappa e Lykogiannis (i giocatori più adatti alle scorribande offensive sulle fasce) mentre si aprirebbe un ballottaggio abbastanza serrato tra i quattro attualmente a disposizione per il ruolo di interni cioè Duncan, Nandez, Nainggolan e Marin (con Rog fuori uso fino a fine stagione per l’infortunio al ginocchio). Quindi quattro uomini per tre posti.

In difesa oltre all’insostituibile Godin e al capitano Ceppitelli (insidiato dal polacco Walukiewicz) probabile la conferma del nuovo arrivo (e nuovo investimento) Rugani. In porta, a meno di stravolgimenti al momento improbabili, confermato Cragno.

Altre impostazioni di rosa sono sinceramente poco attuabili in un momento in cui la squadra ha bisogno di fare punti per agguantare una salvezza che, ad oggi, appare molto difficile. Certo rimane in piedi anche l’ipotesi del 4-3-3 per poter utilizzare anche il giocatore più sacrificato con l’impostazione dei 5 di centrocampo cioè Riccardo Sottil (2 reti ed un assist in 20 partite, 12 da titolare) ma con tutta probabilità non sarà la via principale che seguirà Semplici in questa sua nuova esperienza.

Il 3-4-2-1, invece, impiegato spesso nella stagione attuale e che ha portato ben pochi frutti, sembra poi abbastanza inviso ai giocatori che faticherebbero a trovare una loro collocazione fruttuosa in campo.

46 anni, progettista aeronautico e navale, nato in Kenya, da sempre cittadino del mondo, un bimbo di due anni con cui mi perdo a giocare ed una moglie fantastica. E 25 anni di fantacalcio...