Il punto del lunedì: l’Italia di Mancini può vincere l’Europeo?

La sosta nazionali conferma il buon lavoro di Mancini in Nazionale

L’interruzione momentanea della Serie A per lasciare spazio alle partite di qualificazione al mondiale del Qatar che si disputerà nel 2022, lascia in eredità numerosi spunti e conferme circa la solidità e il pragmatismo della Nazionale targata Mancini.

Le due vittorie in altrettante partite di qualificazione permettono alla squadra italiana di partire con il piede giusto verso l’avventura mondiale. In estate però ci sarà UEFA EURO 2020 e l’Italia potrebbe avere qualche chance di vittoria finale.

Analizziamo ora i numeri di Mancini sulla panchina italiana, cercando di capire punti di forza e debolezze che potrebbero permettere alla nostra nazionale di arrivare fino al termine della competizione.

I numeri dell’Italia di Mancini

Dal suo arrivo sulla panchina azzurra, Mancini ha perso soltanto 2 partite su 29. Con la vittoria in Bulgaria, la Nazionale di Mancini ha raggiunto il 24° risultato utile consecutivo, dimostrazione di un progetto solido e continuo.

Ciò che colpisce molto di quest’Italia è anche la solidità difensiva: la squadra è imbattuta da 470 minuti e ha subito solamente 3 reti nelle ultime 14 gare disputate. Con la rete inviolata di ieri la squadra azzurra ha raggiunto il record di clean sheet in trasferta: ben 6 partite disputate fuori casa senza subire gol.

Oltre ai dati statistici, indicativi del buon lavoro che sta facendo l’ex allenatore dell’Inter sulla panchina della Nazionale, di fondamentale importanza è il gruppo squadra che ha saputo creare il tecnico. In molte partite sotto la gestione Mancini, pur cambiando molti interpreti di partita in partita, il risultato finale è sempre stato lo stesso. Il fatto che non ci siano 11 titolari indispensabili, ma una rosa di giocatori importanti permette al tecnico di avere molte frecce per il suo arco, fondamentali per affrontare le prossime competizioni.

Un esempio del turnover viene dalla gara di ieri: 6 cambi rispetto alla sfida infrasettimanale contro l’Irlanda del Nord, con risultato finale la vittoria. Il gioco espresso ieri non è stato spumeggiante, ma quello che importa sono i 3 punti e la solidità difensiva mostrata.

L’Italia può vincere l’Europeo?

Guardando al girone dell’Italia previsto per il torneo che si disputerà tra l’11 giugno e l’11 luglio 2021, gli Azzurri sembrano essere favoriti per la vittoria del gruppo A. Insieme all’Italia, nel girone A, ci sono Turchia, Galles e Svizzera. Il girone comunque non è così agevole come sembrerebbe vista la grande crescita della Turchia mostrata nelle ultime uscite e vista la solidità della Svizzera.

Guardando alla fase ad eliminazione diretta del torneo, la vincente del gruppo A andrebbe ad affrontare la seconda classificata del gruppo C, mentre la seconda classificata del gruppo A andrebbe a sfidare la seconda classificata del gruppo B. Verosimilmente, la seconda classificata del gruppo B potrebbe essere o la Russia o la Danimarca vista la presenza del Belgio nello stesso girone. La seconda classificata del gruppo C potrebbe invece essere Austria o Ucraina vista la presenza dell’Olanda nello stesso girone.

Al momento ci sembra inutile fare calcoli, ma un’eventuale passaggio del girone, sia come vincitrice che come seconda, potrebbe prevedere un ottavo di finale tranquillo per la nostra Nazionale. In caso di passaggio del girone come migliore terza, le cose potrebbero complicarsi visto che l’Italia andrebbe ad affrontare la vincete dei gironi B, F o E che potrebbero verosimilmente essere Belgio, Germania/Francia e Spagna.

L’Italia ha quindi tutte le carte in regola per poter fare bene al prossimo campionato europeo di calcio e, fortuna permettendo, il programma dei gironi non sembra essere troppo complicato visti la solidità e il cinismo mostrati dalla Nazionale. I presupposti sono molto buoni e l’Italia potrebbe fare veramente bene a questo Europeo.

Sono un ragazzo di 22 anni, laureato in Economia e Management e studente universitario di laurea magistrale in Gestione degli intermediari finanziari. Seguo il mondo del calcio da sempre e sono un grande appassionato di fantacalcio.